Bari-Carrarese è stata una gara con un basso tenore agonistico. Il tabellino conta appena due ammonizioni - entrambe nei confronti degli ospiti - e c'è stata una rete annullata per fallo di mano al Bari nel finale. Sono stati fischiati in tutto 18 falli: 9 commessi dai galletti e 9 dai toscani. L'arbitro Daniele Perenzoni, della sezione di Rovereto, 37 anni, era alla sua 53esima direzione in Serie B e ha all'attivo 5 gare in Serie A.
 
Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

42esimo - Ammonizione di Illanes. Il capitano della Carrarese perde il pallone in rimessa laterale e subito dopo battibecca con Esteves colpendolo poi lievemente allargando il braccio. Perenzoni estrae quindi il cartellino giallo per comportamento antisportivo.

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo: "Mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco".

APPLICAZIONE. In situazioni di "conflitto" fra due avversari, l'arbitro deve valutare se entrambi agiscono in modo provocatorio o quale dei due si comporta in questo modo, se come in questo caso non c'è una reazione dell'avversario al gesto.

49esimo - Ammonizione di Zanon. Dorval scarica il pallone all'indietro e Zanon arriva alle sue spalle colpendolo con un tackle non scivolato: l'arbitro lo ammonisce dunque per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza e velocità) e punto di contatto.

89esimo - Rete di Cuni annullata. Da un cross su calcio di punizione Cuni trova la rete ma immediatamente prima di calciare tocca il pallone con una mano. La rete viene quindi annullata con un "overrule" dal Var che rileva il contatto con il check. 

IL TESTO. "È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore:

tocca il pallone con le proprie mani/braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento. Avendo le mani / braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito".

• segna nella porta avversaria:
- direttamente con le proprie mani / braccia, anche se in modo accidentale, incluso il portiere
- immediatamente dopo che il pallone ha toccato le sue mani / braccia, anche se in modo accidentale"

APPLICAZIONE. Qualsiasi tipo di tocco con mani o braccia che avviene "nell'immediatezza" di una rete segnata dallo stesso calciatore che ha toccato il pallone, è punibile. Non conta quindi la posizione delle braccia o l'attitudine del calciatore.
 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 23 marzo 2026 alle 20:40
Autore: Enrico Scoccimarro
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