La realtà dei fatti è scritta nero su bianco in una classifica che non fa sconti e non guarda in faccia a nessuno: guardare dal basso una Carrarese che occupa l’undicesimo posto con cinque punti di vantaggio deve servire a cancellare ogni residua forma di presunta superiorità, impedendo al Bari di permettersi ancora quel passo felpato tipico di chi si sente un nobile decaduto in attesa di un evento fortuito. Servono invece gambe che girano al massimo della velocità e la percezione netta che oggi l’avversario stia mettendo in campo molta più sostanza e fame di quanta se ne sia vista in Puglia negli ultimi tempi.

​Continuare a gestire il possesso palla in modo pigro e prevedibile aspettando che la classe dei singoli risolva ogni intoppo è un lusso che chi naviga nei bassifondi della sedicesima posizione non deve nemmeno sognarsi: bisogna aggredire ogni centimetro d’erba con una determinazione feroce perché a Carrara hanno imparato in fretta come si sta in questa categoria attraverso il sacrificio e l’organizzazione. La sufficienza mostrata in troppe fasi della stagione va messa definitivamente in soffitta a favore di una voglia di lottare che non ammette pause: chi pensa di scendere sul prato del San Nicola per fare della semplice accademia rischia di andare incontro a una brutta figura memorabile davanti a una tifoseria che non ha più intenzione di accettare prestazioni molli.

​Il tempo delle scuse e delle attese è scaduto nel momento esatto in cui i numeri hanno iniziato a condannare il Bari a una rincorsa affannosa: domani conta solo la capacità di pareggiare l’intensità di una squadra che attualmente viaggia a ritmi superiori e non serve cercare la bellezza estetica o il ricamo raffinato in mezzo al campo: occorre sporcarsi le mani e dimostrare di avere la forza di reagire a una situazione di classifica che oggi vede i biancorossi come i rincorsi e non come i dominatori del torneo, trasformando la rabbia per i punti persi in un'energia capace di travolgere chiunque osi presentarsi a casa nostra con più cattiveria.

Sezione: News / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 23:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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