Una continua umiliazione. In queste tre parole potrebbe essere riassunto il campionato del Bari, spazzato via anche dalla Carrarese in quella che sarebbe dovuta essere la partita della vita. Guardando il calendario e le ultime apparizioni della squadra il destino del Bari sembra tristemente segnato. Di seguito, top e flop della gara.

CHI SALE - Davanti a prestazioni del genere, e non è certo la prima volta, nessuno raggiunge la sufficienza. Gli unici due a provarci, ma neanche per tutto il match, sono i soliti Rao e Moncini. Il primo prova ad accelerare e creare superiorità, riuscendoci spesso. Raramente, però, i compagni lo seguono e cala alla distanza. Moncini, come sempre, si sbatte per i suoi, ricevendo pochissime palle giocabili.

CHI SCENDE - Per scegliere i flop c'è solo l'imbarazzo della scelta. Prestazione del terzetto difensivo a dir poco imbarazzante: Pucino si perde Rouhi in occasione del gol e si fa saltare, in maniera sin troppo semplice, da Hasa, nell'azione che porta allo 0-2. Grosse responsabilità anche per Cistana sul terzo gol. Imbarazzante l'atteggiamento di Dorval, che dorme in occasione della prima marcatura e vaga senza meta per tutto il secondo tempo. Un atteggiamento che va avanti dall'inizio del campionato. Partita horror anche di Maggiore, che sbaglia di tutto (era già successo a Frosinone), sia in fase d'impostazione sia in fase d'inserimento. Inaccettabile anche l'ingresso dei nuovi entrati: Cavuoti perde una miriade di palloni, regalando letteralmente il pallone in occasione del terzo gol. Pagano è da settembre uno spettatore non pagante di questa squadra e la serie B non è certamente la sua dimensione. Traorè ci prova ma i limiti tecnici sono evidentissimi. Si salvi chi può.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 22 marzo 2026 alle 21:00
Autore: Armando Ruggiero
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