Empoli-Bari è stata una gara con un basso tenore agonistico. Il tabellino conta appena tre ammonizioni: una nei confronti dei padroni di casa e due per gli ospiti. Sono stati fischiati in tutto 35 falli: 20 commessi dai galletti e 15 dall'Empoli. L'arbitro Fabio Maresca, della sezione di Napoli, non ha bisogno di grandi presentazioni: è un fischietto internazionale con 139 gare in attivo in Serie A, mentre questa era la sua 82esima direzione in Serie B.

Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

24esimo - Ammonizione di Dickmann. Il terzino biancorosso viene ammonito dopo aver bloccato una ripartenza dalla zona difensiva dell'Empoli trattenendo con due braccia la percussione dell'avversario. Maresca estrae il giallo più probabilmente per comportamento antisportivo che per SPA (interruzione di promettente azione d'attacco) in quanto il fallo avviene in un punto molto distante dalla porta, ma la trattenuta è molto evidente. 

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni:
• contatto mano-pallone punibile (tranne il portiere nella propria area di rigore)
trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
• sputa o morde qualcuno iscritto nell’elenco delle squadre o un ufficiale di gara
• lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il
pallone con un oggetto tenuto in mano" 

Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo: "Mostra una mancanza di rispetto nei riguardi dello spirito del gioco"

APPLICAZIONE. Se un calciatore trattiene o spinge vistosamente un avversario per allontanarlo dalla disponibilità del pallone, trovandosi in una posizione di svantaggio, va incontro al provvedimento disciplinare dell'ammonizione anche se non interrompe una promettente azione offensiva.

39esimo - Ammonizione di Vicari. Il capitano del Bari sgambetta Shpendi con un'intensità ritenuta da Maresca tale da meritare il cartellino giallo per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito". 

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza) e punto di contatto.

65esimo - Ammonizione di Ceesay. L'ultimo cartellino giallo della gara è anche l'unico per l'Empoli. Ceesay arriva in ritardo dopo un lancio di Nikolaou pesandogli il piede con imprudenza.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 12:30
Autore: Enrico Scoccimarro
vedi letture
Print