Bari-Empoli è stata una gara con un discreto tenore agonistico. Il tabellino conta tre ammonizioni - due assegnate nei confronti dei biancorossi e una nei confronti dei toscani - e un'espulsione per l'Empoli. Sono stati fischiati in tutto 19 falli: 10 commessi dai Galletti e 19 dai toscani. Ma la gara è stata caratterizzata da diversi episodi chiave e controversi. L'arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, della sezione di Livorno, ha all'attivo 14 direzioni in Serie A, mentre questa era la sua 40esima in Serie B.
 
Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

Terzo minuto - Ammonizione di Yepes. Pronti via, la prima ammonizione arriva appena dopo due minuti nei confronti di Yepes che interviene con una gamba alta e i tacchetti esposti sul piede di Rao che lo anticipa sul pallone. La direttrice di gara estrae dunque il giallo per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza e velocità) e punto di contatto.

20esimo - Rete di Fila annullata. L'Empoli trova la rete ma Lovato, che fa una sponda nell'azione, si trova in posizione di fuorigioco prima che parta un traversone. La rete viene dunque revocata dopo il check in sala Var. 

23esimo - Espulsione di Lovato. L'episodio che cambia le sorti del match arriva quando Rao riesce a bruciare sul tempo la difesa avversaria scavalcando tutta la linea su un passaggio filtrante alto di Piscopo. Alle sue spalle, il capitano dell'Empoli si sbilancia in avanti nel tentativo di rincorrere il giovane biancorosso e nella caduta lo tocca facendolo cadere, quando il pallone è già nella disponibilità dell'avversario e davanti al portiere. Ferrieri Caputi opta per il cartellino rosso per DOGSO (interrompere un'evidente opportunità di segnare una rete). 

IL TESTO. Per concretizzare un DOGSO (negare un'evidente opportunità di segnare una rete) "i seguenti criteri devono essere presi in considerazione:

• La distanza tra il punto in cui è stata commessa l’infrazione e la porta

• La direzione generale dell’azione di gioco

• La probabilità di mantenere o guadagnare il controllo del pallone

• La posizione e il numero dei difendenti"

APPLICAZIONE. In questo caso l'espulsione è dovuta alla sussistenza di tutti i quattro parametri: la distanza è minima, la direzione centrale, c'è la probabilità di guadagnare il controllo del pallone e la posizione e il numero di difendenti è tale da non poter intervenire per evitare una conclusione.

46esimo - Rete dell'Empoli. Al primo minuto di recupero del primo tempo l'Empoli pareggia con Shpendi, ma il Bari protesta per un tocco con il braccio nell'azione poco prima della conclusione decisiva: Magnino in un contrasto con Dorval cade e poggia le mani sul terreno per sostenersi e in quel frangente il pallone rimbalza sul suo gomito destro. Riesce così a scaricare il pallone che verrà crossato in area. La rete viene confermata dopo il comtrollo del Var. 

IL TESTO. "È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore:

tocca il pallone con le proprie mani/braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento. Avendo le mani / braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito".

segna nella porta avversaria:
- direttamente con le proprie mani / braccia, anche se in modo accidentale, incluso il portiere
- immediatamente dopo che il pallone ha toccato le sue mani / braccia, anche se in modo accidentale"

APPLICAZIONE. Il contatto con il braccio in questo caso si deve inquadrare e valutare per la naturalezza o meno nella specifica situazione, in quanto il calciatore non è lo stesso che segna la rete. L'arbitro deve quindi giudicare se il contatto è accidentale e poi, se sì, valutare se la posizione aumenta il volume del corpo ed è giustificabile o meno dal movimento del corpo. Il tocco con il  braccio in appoggio sul terreno, molto probabilmente, è stato giudicato anche dal Var non punibile per la linea guida di considerare "naturale" un braccio per sostenere il proprio corpo in caduta. 

47esimo - Calcio di rigore per il Bari revocato. All'inizio della seconda frazione una conclusione di Rao viene ribattuta in area di rigore da Guarino con il braccio destro che nel momento del contatto si trova lungo il corpo, con le mani dietro alla schiena. Ferrieri Caputi prima indica il dischetto e poi viene richiamata all'On FIeld Review e revoca il calcio di rigore. 

IL TESTO. "È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore: tocca il pallone con le proprie mani/braccia quando queste sono posizionate in modo innaturale aumentando lo spazio occupato dal corpo. Si considera che un calciatore stia aumentando lo spazio occupato dal proprio corpo in modo innaturale quando la posizione delle sue mani / braccia non è conseguenza del movimento del corpo per quella specifica situazione o non è giustificabile da tale movimento. Avendo le mani / braccia in una tale posizione, il calciatore si assume il rischio che vengano colpite dal pallone e di essere punito".

APPLICAZIONE. Per essere punibile, il contatto con il braccio deve innanzitutto aumentare lo spazio occupato dal corpo. Se le braccia sono quindi posizionate parallelamente o a contatto con il busto, lo spazio occupato non può dirsi aumentato.

59esimo - Ammonizione di Esteves. L'Empoli esce dalla pressione nella propria area di rigore e il centrocampista biancorosso pesta parzialmente il piede di Magnino. Per il fischietto di Livorno l'intervento è imprudente.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza e velocità) e punto di contatto.

60esimo - Contatto di Magnino su Dorval in area di rigore. Poco più tardi, Dorval entra in area e viene toccato sulla spalla da Magnino: la direttrice di gara lascia correre.

IL TESTO. 

"Un calcio di punizione diretto è parimenti assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni:
• contatto mano-pallone punibile (tranne il portiere nella propria area di rigore)
• trattiene un avversario
• ostacola un avversario venendo a contatto con lui
• sputa o morde qualcuno iscritto nell’elenco delle squadre o un ufficiale di gara
• lancia un oggetto contro il pallone, un avversario o un ufficiale di gara o tocca il
pallone con un oggetto tenuto in mano"

"La decisione iniziale assunta dall’arbitro non sarà modificata a meno che la revisione video non mostri palesemente che la decisione era un “chiaro ed
evidente errore”. "Se il “controllo” non indica un “errore chiaro ed evidente” o un “grave episodio non visto”, di solito non è necessario che il VAR comunichi con l’arbitro: si tratta di un “controllo silenzioso". 

APPLICAZIONE. Per definirsi "trattenuta", ci deve essere una forza da parte del calciatore nel tirare o impredire l'avanzata di un avversario.

91esimo - Ammonizione di CIstana. Al minuto 90 appena scattato, Obaretin recupera il pallone e avanza a lunghe falcate ma all'altezza del centrocampo viene fermato con un calcio da CIstana. Anche in questo caso, ammonizione presumibilmente per imprudenza.

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

Sezione: Tutti al... VAR / Data: Ven 06 marzo 2026 alle 07:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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