Monza-Bari è stata una gara con un basso tenore agonistico. Il tabellino conta appena tre ammonizioni - una nei confronti dei padroni di casa e due per i galletti - e sono stati fischiati in tutto 14 falli: 6 commessi dai brianzoli e 8 dal Bari. Inoltre è stato lamentato un contatto in area da Dorval, ammonito invece per simulazione. L'arbitro Federico La Penna, della sezione di Roma 1, 42 anni, non ha bisogno di grandi presentazioni: arbitro esperto e navigato con 98 direzioni in attivo Serie A, mentre questa era la sua 130esima in Serie B. 
 
Con "Lo dice il regolamento" andiamo ad analizzare, caso per caso, per ogni partita disputata dal Bari, gli episodi e le decisioni arbitrali secondo quanto riportato dal regolamento. Questo, in maniera del tutto neutrale e senza la presunzione di dare giudizi o fare qualsiasi tipo di dichiarazione in merito all'operato di arbitri e Var, ma spiegando esclusivamente il testo delle regole relative alle decisioni e agli interventi. Lo facciamo inquadrando ogni episodio, spiegando come può essere interpretabile ciascuna regola. Ricordiamo che il regolamento del giuoco del calcio è un documento pubblico, scaricabile e consultabile dal sito della FIGC.

Vediamo allora, cronologicamente, le decisioni prese dal direttore di gara con la lente del regolamento.

64esimo - Ammonizione di Maggiore. Il centrocampista del Bari arriva in ritardo su Pessina che scarica il pallone pestandogli il piede in velocità. La Penna dunque lo ammonisce per "imprudenza".

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Imprudenza significa che il calciatore agisce con noncuranza del pericolo o delle conseguenze per l’avversario e per questo deve essere ammonito".

APPLICAZIONE. In campo, l'arbitro deve valutare intensità (forza e velocità) e punto di contatto.

70esimo - Ammonizione di Petagna. L'attaccante dei brianzoli prova ad arrivare sul pallone rinviato dal proprio portiere e nel tentativo di liberarsi dalla marcatura di Odenthal compie una sbracciata colpendolo. Anche in questo caso il cartellino giallo viene estratto per imprudenza, in quanto il colpo non è deliberato per configurarsi come condotta violenta (punibile con l'espulsione) e non è stato valutato con "vigoria sproporzionata"

IL TESTO. "Un calcio di punizione diretto è assegnato se un calciatore commette una delle seguenti infrazioni contro un avversario in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:

• caricare

• saltare addosso

• dare o tentare di dare un calcio

• spingere

• colpire o tentare di colpire (incluso con la testa)

• effettuare un tackle o un contrasto

• sgambettare o tentare di sgambettare"

"Con 'vigoria sproporzionata' si intende che il calciatore eccede nell’uso della forza necessaria e/o mette in pericolo l’incolumità di un avversario e per questo deve essere espulso".

"Un calciatore si rende colpevole di condotta violenta quando usa o tenta di usare vigoria sproporzionata o brutalità contro un  avversario in mancanza di contesa per il pallone, o contro un compagno di squadra, un dirigente, un ufficiale di gara, uno spettatore o qualsiasi altra persona, a prescindere dal fatto che si concretizzi o no un contatto. Inoltre, un calciatore che, in mancanza di contesa per il pallone, colpisce deliberatamente con le mani o le braccia un avversario o qualsiasi altra persona sulla testa o sul volto è colpevole di condotta violenta, a meno che la forza usata sia irrilevante".

APPLICAZIONE. L'arbitro deve valutare la forza utilizzata e valutare se il gesto sia deliberato o meno. In più è fondamentale proprio la presenza della contesa del pallone, che esclude la condotta violenta.

94esimo - Ammonizione di Dorval. Sul finire di gara, l'esterno del Bari entra in area con un paio di finte e finisce a terra dopo un contatto con Bakoune. L'arbitro punisce Dorval ammonendolo per simulazione in quanto vede che la gamba del calciatore del Monza si allarga prima e che l'algerino ci finisce sopra di proposito.

IL TESTO. Tra le ammonizioni per comportamento antisportivo: "tenta di ingannare l’arbitro, ad esempio fingendo un infortunio o di aver subito un fallo (simulazione)".

APPLICAZIONE. L'arbitro deve constatare innanzitutto se è presente o meno un contatto: se non lo vede, è portato ad ammonire per simulazione, altrimenti deve valutare quanto questo sia stato ricercato da chi lamenta un fallo. Se non lo reputa ricercato ma casuale o non negligente, non fischia e non estrae alcun cartellino.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 12 aprile 2026 alle 16:30
Autore: Enrico Scoccimarro
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