Oltre a Napoli e Cremonese, tra le altre, Ivan Rizzardi ha indossato la casacca barese dal '91 al '93 per 25 volte.

Ai nostri microfoni, ​l'ex ha toccato diversi temi, tra cui l'ennesimo flop della Nazionale e del calcio italiano..."Speravo che andasse, come tutti, ai Mondiali.  Purtroppo, o per fortuna, questo è il calcio. La Bosnia ha meritato di andare ai Mondiali, viste le due partite ed il girone di qualificazione. Onore a loro, a noi rimane il dispiacere e tanti problemi. In primis, non riusciamo a valorizzare i giovani, nonostante le lamentele sui tanti stranieri. La qualità non manca: basti vedere l'Under 21 che ha vinto 0-4 in Svezia. Il problema è farli giocare. C'è poca meritocrazia, troppi procuratori e genitori che mettono il becco. Nei settori giovanili serve competenza e coraggio, non amici degli amici, ma è complicato, dato che ci improvvisiamo allenatori, giocatori, arbitri". 

...che permette un'ampia osservazione sul cosa serva per ritornare grandi: "Servono riforme, fare strutture che non abbiamo o in cui siamo stati superati da quasi tutta Europa e mondo. Serve eliminare coloro che non ci hanno fatto andare ai Mondiali, a livello dirigenziale, e mettere persone che ne sanno. Chi non ha mai fatto calcio non può gestire il mondo calcio. Serve qualcuno che dia soluzioni alle problematiche, e non solo dirle, e qualcuno in Italia c'è, per esempio Baggio". 

Tra i tanti problemicollegandosi al mondo barese, c'è anche la multiproprietà? "La multiproprietà cerca solo business. Servono persone come i Matarrese, pensando al mondo Bari, che abbiano a cuore il territorio e lavorino per la città, non solo per ambizioni personali. Per fare calcio, ci vogliono soldi, ma serve ridimensionarsi e tornare ad un calcio di passione ed a uomini bandiera, anche nelle società, la cui assenza ci ha fatto tornare in fondo al ranking mondiale". 

A proposito dei biancorossi, un primo commento su questa difficilissima stagione: "Non mi aspettavo quest'annata, alla luce di una buona campagna acquisti estiva. È chiaro che anche prendendo buoni giocatori, che potevano portare Bari a lottare magari non per il vertice, ma quantomeno per i playoff, capitino stagioni storte. Questo è avvenuto per tanti motivi. Le qualità per tirarsi fuori da questa situazione ci sono, nonostante il calendario non ci dia una mano". 

Sul cosa serva per salvarsi, Ivan dice: "Ci vuole tranquillità, entusiasmo e vicinanza intorno alla squadra, criticandola il meno possibile. Questo non vuol dire assecondarla in tutto, ma cercare di dare quella serenità che aiuti il giocatore a rendere di più. In tal senso, credo che il tifoso barese, da sempre passionale, saprà dare una mano". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 16:30
Autore: Piervito Perta
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