Presentato in anteprima a Bari, da ieri il docufilm Igor. L’eroe romantico del calcio’, che racconta la storia di Igor Protti, è un giro per le sale cinematografiche. Una pellicola romantica, che svela aneddoti anche sulla vita privata di uno dei bomber più amati e forti d'Italia negli anni '90 e 2000. Un bomber che oggi, come noto, vive e 'gioca' la partita più importante della sua vita: "Sono in lotta con questo avversario subdolo e purtroppo questo percorso mi ha già creato diverse complicazioni che mi fanno tornare un po’ indietro. Poco tempo fa sono stato di nuovo operato e dopo 20 giorni a letto sto ricominciando a camminare, cerco di recuperare. Ringrazio tutti per la vicinanza. Tanti tifosi mi hanno mandato messaggi di vicinanza e solidarietà chiedendomi di lottare e non mollare. Questo dimostra che il calcio è una grossa comunità" le parole dell'ex attaccante biancorosso ai microfoni di Sky, come ripreso da ilrestodelcarlino.it

Un ricordo, inserito anche nel docufilm: "Quando ero ragazzino avevo Sacchi come allenatore (a Rimini, ndr) e lui disse che per le mie caratteristiche avrei potuto giocare al massimo in Serie C, però lavorando giorno dopo giorno sono riuscito a diventare capocannoniere in Serie A. Sacchi in quel momento lì aveva ragione perché guardando quel calciatore più della serie C non poteva fare. Questo è la dimostrazione che con la passione, volontà e spirito di sacrificio si può arrivare oltre a quelli che possono sembrare i nostri limiti".

Sezione: Gli ex / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 21:00
Autore: Redazione TuttoBari
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