Il destino, spesso, sa essere beffardo. Nel momento più delicato della stagione, quando ogni punto pesa e ogni partita può cambiare tutto, il Bari si ritroverà lungo il suo cammino volti noti, storie già vissute, incroci carichi di significato. Non saranno solo partite: saranno anche ritorni, sfide nella sfida.

Nel calendario che accompagna i biancorossi verso la salvezza, spuntano infatti diversi ex pronti a incrociare la strada della squadra di Moreno Longo.

Il primo incrocio significativo sarà contro il Venezia, capolista del campionato. Tra le fila dei lagunari c’è Nunzio Lella, centrocampista di Santeramo in Colle che con Bari ha un legame profondo. Qui ha mosso i primi passi nel settore giovanile e qui è tornato lo scorso anno, proprio sotto la guida di Longo. Una stagione da 28 presenze e 2 gol, prima del passaggio al Venezia dove oggi ricopre un ruolo più defilato, con 13 presenze complessive. Per lui non sarà una partita come le altre.

Ben più affollata di ex sarà la sfida contro l’Avellino. Il primo nome è quello di Gennaro Tutino, attaccante che ha vissuto una brevissima parentesi in biancorosso nel 2016, con una sola presenza prima di costruirsi una carriera solida in Serie B. Accanto a lui ci saranno anche due volti più recenti: Lorenco Šimić e Andrea Favilli, entrambi protagonisti nella scorsa stagione con il Bari. Due annate dignitose, ma non sufficienti per strappare una conferma. Ora ritrovano i biancorossi da avversari, con motivazioni inevitabilmente forti.

Anche la trasferta contro il Catanzaro sarà ricca di incroci. Il primo nome è quello di Marco D’Alessandro, uno dei pochi a poter dire di aver vissuto l’ultima esperienza del Bari in Serie A, nella stagione 2010-11, con 11 presenze. C’è poi Jacopo Petriccione, che ha indossato la maglia biancorossa nel 2017-18 trovando anche una rete. Infine Costantino Favasuli, uno degli ex più “freschi”: lo scorso anno il suo impatto a Bari è stato complicato e non è stato confermato, ma in questa stagione sta trovando continuità e crescita proprio a Catanzaro.

Storie diverse, percorsi che si incrociano di nuovo proprio sul più bello – o sul più difficile. Perché nella corsa salvezza non ci sono solo numeri e classifica, ma anche emozioni, rivincite personali, voglia di dimostrare qualcosa. Il Bari dovrà affrontare tutto questo, oltre agli avversari. Perché da qui alla fine nulla sarà semplice. E anche questi incroci, apparentemente marginali, potrebbero diventare dettagli decisivi in una stagione che si gioca sul filo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Antonio Testini
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