È una Domenica delle Palme di pace, momentanea, in casa Bari. Una placida quiete che, secondo il Leopardi, dovrebbe precedere una tempesta: solo il campo potrà dirci se risolta in una permanenza in Serie B o nel baratro della Serie C. Gli occhi sono ora puntati alle vicissitudini della Nazionale, intenta a qualificarsi al prossimo Mondiale, alle tristi vicende del mondo ed alle proprie necessità, ma il tifo biancorosso spera di tornare ad esultare festante alla vista dei propri beniamini in quel della sfida decisiva col Modena, che si giocherà in quel San Nicola "mini fortino" prima della disfatta con la Carrarese. Quella medesima accoglienza che, secondo le scritture, Gerusalemme riservò a Gesù Cristo nella giornata odierna.

Certo, momenti di giubilo, in questa stagione, ce ne son stati pochi e, peraltro, la squadra non fa nulla per darsi una mano: vivido è il ricordo dell'ultima partita, in cui l'elettroencefalogramma della squadra è stato piatto dall'inizio alla fine. Un po', come dicevamo, durante tutto il campionato: una Via Crucis, un percorso arduo, come quello intrapreso da Cristo sino alle cime del Golgota, culmine della Passione. Quella passione che significa sofferenza, triste leit motiv di questa realtà, mai veramente sollevata in una Serie B che sin da subito ha coinvolto in Galletto nella lotta per non retrocedere. Ma anche quella passione del pubblico uccisa nell'indifferenza generale, quell'amore tangibile e mai retorico, quel supporto caloroso che permane, ma nascosto tra la rabbia e la delusione. 

​​​​Come le Scritture prevedono, dopo la Crocifissione, Gesù ​​​​​risorse. E chissà che, al netto dell'alto parallelismo, il Bari non possa tornare ad accendersi e rialzare fieramente la testa come la sua storia impone: che sia da un atroce ritorno in Lega Pro, ed un convinto repulisti, o già in queste ultime sei partite, lo vedremo presto. Ci vorrebbe un miracolo, al pari della trasformazione dell'acqua in vino o della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Non resta che sperare affinchè un moto d'orgoglio animi l'ambiente per il difficile, ma doveroso, compito. 

Sezione: Copertina / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 14:00
Autore: Piervito Perta
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