50 (sinora) gol subiti dal Bari 25/26. Nel proseguo della nostra intervista con Ivan Rizzardi, l'ex prova a spiegarci i motivi di questa fragilità: 

"Quando si prende gol, la prima cosa che si cerca di guardare è la difesa, ma bisogna vedere anche come si arriva alla difesa. Si attacca e difende in undici. Per quello che ho visto, il Bari, spesso, produce più di quello che raccoglie. Spesso, gli avversari segnano dopo due/tre tiri, mentre i biancorossi hanno bisogno di dieci conclusioni. Serve lavorare sull'attenzione, e credo che il mister sia la persona giusta per farlo, sebbene stia gestendo una rosa particolare in un momento particolare. Bisogna badare meno ai fronzoli, soprattutto quando ci si deve salvare: il bel gioco verrà, ma adesso va messo da parte per raccogliere punti'". 

Dicevamo di un calendario tosto in questo rush finale. Che però, per Ivan, non è per forza una cosa negativa: "La partita col Modena sarà una prova del nove, ma anche loro stanno facendo risultati altalenanti. Ma non do il Bari per sconfitto neanche con Monza e Venezia: giochi contro le prime della classe, è vero, ma questo porta a stimoli in più. Dicevamo di nomi poco favorevoli, ma potrebbero anche aiutare dando più attenzione. Mi auguro che si arrivi allo scontro diretto con l'Entella già a posto, e so che la squadra farà di tutto per salvarsi direttamente. Sosta? Aiuta perché fai allenamenti mirati, a lungo termine e senza il pensiero della partita, lavorando in dodici giorni. Credo che le farà molto bene". 

Quali i possibili trascinatori di questo mini-ciclo di partite? "Da bresciano, dico Cistana, che credo sia un buon giocatore ed è sempre stato un leader tra campo e spogliatoio, nonostante un inizio non favorevole a La Spezia, e Moncini, che spero faccia anche più gol, pesanti, di quelli che ha già fatto, data la sua ottima prolificità". 

Tornando brevemente alla carriera dell'ex difensore, spunta qualche rimpianto, connesso anche all'esperienza biancorossa: "Mi reputo soddisfatto, seppur con qualche rammarico. A livello muscolare, nel mio ultimo anno a Cremona, ho avuto un grave infortunio. Avrei potuto aiutare di più, se non lo avessi avuto, soprattutto Bari: un'esperienza, calcisticamente parlando, non esaltante, ma per colpa di nessuno, date le mie problematiche fisiche". 

Attualmente, un ruolo interessante per l'ex, anche, di Napoli e Cremonese: "Per vent'anni ho fatto il responsabile di settori giovanili nel Bresciano, mentre ora faccio scouting per la prima squadra del Desenzano Calcio, primi in classifica in D e che spero possa tornare nei professionisti. Di quest'esperienza, mi piace il viaggiare in tutta Italia, conoscere persone diverse, vedere partite e realtà varie, dalla A alla Z, che migliorano il palmares lavorativo". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 17:30
Autore: Piervito Perta
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