Il debutto tanto scongiurato alla fine è arrivato, ma lasciando un primo barlume di fiducia per lo svolgersi di questo campionato. Il Bari si cala così nella realtà della Serie C e lo fa vincendo, ma convincendo solo a tratti. Il risultato rotondo non deve infatti offuscare i diversi aspetti sui quali lavorare e che si sono comunque notati durante questa prima prova. Questo Bari è una squadra nuova in tutti i sensi e che si deve ancora conoscere, ma per il tasso tecnico della competizione è di alto livello: proprio per questo, non può concedere così tanto a un avversario che invece parte con l'idea di mantenere la  categoria. Al netto di tutto ciò, a emergere e fare la differenza nei 100 minuti del San Nicola è stata l'esperienza e la tecnica squilibrata fra le due compagini.

Nei biancorossi, la notizia migliore è aver ritrovato qualche elemento che soprattutto nella seconda metà della scorsa stagione si era perso (Mané e Maggiore), insieme alla conferma dello spessore attuale e soprattutto di prospettiva dei più piccoli (Esposito e Colangiuli).

CHI SALE - Come anticipato, la prova che non ti aspetti è arrivata da Moussa Mané: tanta corsa, pimpante, voglia di arrivare per primo sul pallone e spinta offensiva. Un esterno che ora dovrà cercare di non far rimpiangere Dorval: questa è la strada giusta. Spicca chiaramente, soprattutto per il gran goal, la prova del neocapitano Valerio Mantovani. La sua però è stata complessivamente una gara di attenzione e di guida nella retroguardia. Oltre la sufficienza anche la prestazione di Giulio Maggiore, autore del goal sicurezza, ma bisogna dirlo con onestà: la sua caratura, come conferma la sua parabola, non ha nulla a che vedere con la Serie C. Non delude di certo le aspettative poi Mattia Esposito, con un ingresso da piccolo principe nel teatro deserto del San Nicola: riesce subito a illuminare con un passaggio decisivo, che filtra tra due difensori per arrivare a premiare l'inserimento di Maggiore e poi mette in mostra la sua qualità con stop e dribbling da alta classe. Non da meno Colangiuli, che entra sempre con fame e trova la prima (e bella) rete con la maglia che ha sempre avuto cucita addosso, realizzando un sogno.

CHI SCENDE - Incolore la prova di Alessio Tribuzzi: viene sostituito dopo non aver mai inciso: da lui, dopo alcune prime buone sensazioni, ci si asoetta sicuramente qualcosa in più. Poca sicurezza anche da Mirko Elia: il classe 2005 deve lavorare sulle marcature, di certo ora poco strette, e sulla solidità e personalità. Le tante occasioni avute dalla Cavese la dicono lunga. Leggermente opaca anche la prestazione di Ebrima Darboe, spaesato e ancora sconnesso dal resto del gruppo. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 22 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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