Non è sicuramente il derby che i tifosi del Bari sognavano di disputare, ma adesso c'è da giocarselo e vincerlo. L'attesa è finita per un incontro che si preannuncia caldissimo: la sfida contro il Barletta segna il ritorno dei padroni di casa in Serie C davanti al proprio pubblico dopo tanti anni di assenza, trasformando la gara contro una piazza di caratura e prestigio come il Bari nel banco di prova ideale per misurare le proprie ambizioni: l'ambiente sarà infuocato, pronto a spingere la squadra di casa oltre i propri limiti fisici e tattici grazie all'entusiasmo travolgente della piazza per non sfigurare di fronte a un avversario superiore. La cornice di un impianto esaurito in ogni ordine di posto introduce una variabile emotiva determinante nella contesa: per molti interpreti in campo si tratterà della prima vera esperienza di fronte a uno stadio pieno, un fattore che rischia di generare un impatto psicologico a doppio taglio sia sui giovani affamati sia sui giocatori di maggior navigata esperienza.

​Per neutralizzare la carica della compagine biancorossa di casa, il Bari dovrà prestare la massima attenzione ad alcuni elementi chiave in grado di spaccare la partita in qualsiasi momento: l'estro e la rapidità di Anthony Partipilo rappresentano la minaccia principale sulla trequarti, un attaccante capace di creare la superiorità numerica con la giocata individuale e di accendere il pubblico di casa e che soprattutto da ex vuole farsi rimpiangere. In avanti la forza d'urto del Barletta si affida invece alla presenza di Alexis Ferrante, centravanti scaltro e strutturato fisicamente, abile nel proteggere la palla per far salire la squadra e sempre velenoso dentro i sedici metri: la linea difensiva guidata da Massimo Rastelli sarà costretta a mantenere altissima la concentrazione per non concedere metri al duo offensivo avversario.

​In casa Bari i riflettori sono tutti puntati sul reparto avanzato, chiamato a dimostrare continuità e personalità in un clima ambientale particolarmente ostico: per Gomez si tratta dell'occasione perfetta per riscattarsi e far valere il proprio peso specifico, dimostrando di poter sorreggere il peso dell'attacco anche da solo a suon di sportellate, sponde e presenza costante in area di rigore. Al suo fianco l'attesa cresce attorno all'esuberanza del 18enne Mattia Esposito: dopo aver fatto intravedere numeri importanti nelle prime uscite, il giovane talento ha ora l'obbligo di imprimere il proprio timbro definitivo sulle potenzialità mostrate finora, cercando la stoccata vincente sotto porta per regalare ai biancorossi una vittoria di fondamentale importanza sul piano del morale e della classifica.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 28 agosto 2026 alle 14:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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