Era fine agosto, la prima di campionato e le premesse e le promesse erano ben diverse da come si sarebbe poi sviluppata la stagione: il Bari affrontava il Venezia dopo aver giocato circa dieci giorni prima contro il Milan a San Siro. Arrivava così la seconda sconfitta su due, pur tuttavia con buoni spunti che lasciavano ben sperare. A Venezia Dorval diede speranza mettendo a segno il pareggio dopo il vantaggio di Bjarkason, ma poco prima della fine del primo tempo, Duncan tirò fuori dal cilindro un eurogoal calciando da lunga distanza il pallone finito sotto l'incrocio.

Fu un Bari che ci provò nella ripresa ma non abbastanza. Rimane come fumo negli occhi quella rovesciata di Rao all'ultimo respiro della gara che sibilò vicino al palo sinistro della porta difesa da Stankovic. Se non servì per strappare un punto prezioso, sarebbe dovuta per lo meno servire per far capire il gran potenziale del ragazzo, che già era subentrato a San Siro giocando con personalità (confermato allora dallo stesso Caserta in conferenza). Purtroppo non bastò per aver coraggio, fiducia e piena consapevolezza per schierarlo con continuità da lì in avanti. E chissà se i punti sarebbero stati gli stessi, se così non fosse stato. Fatto sta che il Venezia ora è a un passo dalla serie A e arriva a Bari da capolista per provare a chiudere i discorsi, mentre i biancorossi cercano punti vitali per continuare a lottare nella corsa salvezza: questa volta con un Rao in più dall'inizio.

Sezione: News / Data: Ven 17 aprile 2026 alle 19:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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