Tra i tanti nomi circolati in questi giorni, come possibile ds, Mauro Meluso è uno dei più ricorrenti. L'ex Lazio è in orbita De Laurentiis poiché è stato il ds del Napoli la scorsa stagione, prima di essere sostituito, pochi giorni fa, da Manna.


Meluso ha 59 anni ed è nativo di Cosenza. Prima di essere ds Meluso è stato anche calciatore. Comincia la sua parabola nel 1982 nella Lazio, dove raccoglie qualche presenza in A, giovanissimo. Disputa poi un'altra stagione in A alla Cremonese, prima di continuare la sua carriera prettamente in serie C, tra Salernitana, Messina e Monopoli, dove rimane ben 3 stagioni. Una parentesi, nel mezzo,in serie B, al Foggia.
Poi l'arrivo a Fermo, dove riconquista la serie C2, prima di chiudere la carriera, nel 1996, col Monterotondo.


Comincia la carriera da ds nel 1999, proprio al Foggia. L'inizio della sua carriera è parecchio complicato. La squadra sprofonda in C2, anche a causa di una gestione societaria fallimentare. L'anno successivo diviene direttore generale, ma la squadra perde i play-off per l'immediata risalita.
Nel 2003 è a Teramo, mentre nel 2004 passa alla Ternana, dove, anche grazie ai suoi acquisti, la squadra ottiene un insperato ottavo posto in B.
Nel 2007 arriva a Padova, in C1, dove dopo due anni travagliati viene esonerato. Passa poi a Frosinone, dal 2011 al 2013, arriva a Cosenza, squadra della sua città.
Dopo un primo complicato anno in C, il secondo anno in Calabria va meglio, soprattutto a livello personale per il ds. Meluso pesca giovani promettenti del calibro di Fiordilino, Arrighini e La Mantia, ma la squadra non riesce ad arrivare neanche ai playoff. Nel 2016, però, arriva la chiamata da parte del Lecce. La svolta della carriera del direttore.


Il ds cosentino si trova ancora una volta in Serie C. Dopo essersi fermati ai playoff il primo anno, i salentini approdano in B nel 2018, grazie a un grandissimo lavoro del direttore. Arrivano in Puglia Armellino, Tabanelli e Caturano, ex conoscenza barese. L'anno dopo consolida l'ossatura della squadra e porta a Lecce Petriccione, altro ex Bari, e Falco, con la squadra che conquista, al primo colpo, la massima serie.
Nel 2020, poi, dopo un grande campionato dei giallorossi la squadra retrocede all'ultima giornata. Il buon lavoro svolto, però, gli vale la chiamata dello Spezia, che rimane così in serie A. Porta in Liguria Pobega e Verde. Grazie alla sua lungimiranza la squadra ottiene una storica salvezza in A. Nel maggio 2021, rescinde il contratto.


A luglio scorso, invece, arriva la chiamata del Napoli, la prima grandissima squadra della sua carriera. La stagione dei campani, però, va parecchio male. I partenopei precipitano dallo scudetto appena conquistato al decimo posto, con il ds che saluta dopo un anno complicato.
Ora chissà che non possa rilanciarsi da Bari, in una piazza delusa e ferita, ma che ha tanta voglia di ricominciare. Magari proprio da un direttore esperto come Meluso.

Sezione: News / Data: Dom 02 giugno 2024 alle 19:00
Autore: Armando Ruggiero
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