Le ventiquattro reti segnate da Igor Protti nella stagione 1995/1996 non bastarono al Bari per evitare la retrocessione, con i biancorossi che tuttora rimangono l'unica squadra ad essere finita in B con in rosa il capocannoniere del campionato. Una curiosità del quale si parla ancora, e che al tempo si inserì in una stagione vissuta sull'ottovolante, che fece vivere ai tifosi biancorossi nottate indimenticabili e cocenti delusioni .

Fra le prime c'è senza dubbio il quella del 7 gennaio 1996, quando il Bari riuscì a strapazzare l'Inter, sconfitta al San Nicola per 4-1. Per tutti gli anni novanta il rapporto dei nerazzurri con i biancorossi non è mai stato facile, anzi: facendo partire il conto dalla stagione precedente a quella in esame, i galletti vantano uno score di sette vittorie in nove gare. 

Eppure la gara iniziò sotto una stella negativa, con i nerazzurri in vantaggio al quarto d'ora grazie ad un gran tiro da fuori area di Roberto Carlos. Il pareggio biancorosso arrivò alla mezzora, con Luigi Sala bravo ad anticipare un Pagliuca impreciso nell'uscita su corner. La gara, poi, proseguì con sostanziale equilibrio fino al minuto numero settanta, quando l'espulsione di Beppe Bergomi spianò la strada ai biancorossi, lasciando la già traballante retroguardia interista in balia dell'attacco barese.

Prima Igor Protti, poi l'indimenticato Klass Ingesson, infine ancora Protti siglarono un successo destinato a restare negli annali. La retrocessione arrivata alla fine di quella stagione non cancellò il magico ricordo di quella notte di gennaio, in cui uno stadio intero potè festeggiare nel modo migliore possibile l'avvio del nuovo anno calcistico.

Sezione: Amarcord / Data: Lun 06 aprile 2020 alle 17:30
Autore: Raffaele Digirolamo
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