Nicola Dibitonto, nativo di Barletta, ha vestito la casacca biancorossa nella  stagione 2004-’05, con Guido Carboni alla guida dei galletti. Il punto più alto della sua carriera agonistica, senza dubbio, è stato però al Cagliari, dove l’ex estremo difensore ha trascorso un quinquennio in massima serie, tra il 1990 ed il 1995, partecipando, pur senza mai esordire nella competizione europea, anche alla splendida cavalcata in Coppa Uefa dei sardi,  fermati solo dall’Inter in semifinale nel 1994.

Meno d’impatto i suoi trascorsi nel capoluogo pugliese, con una sola presenza collezionata in quel campionato. Apparizione che resta,  in ogni caso, a suo modo storica. Si giocava Ascoli-Bari, il 23 ottobre 2004. La gara appariva equilibrata, con il punteggio fermo sull’1-1. Il titolare nel ruolo, Gillet, al ventiquattresimo minuto della ripresa, commise un fallo nella propria area, e Di Bitonto entrò in campo al posto di Giorgio La Vista, per rilevare tra i pali il belga, espulso dall’arbitro Rocchi:  “Le esperienze, positive o negative, sono comunque tutte ricordi che resteranno nel tempo.  Giocai un quarto d’ora, subendo un gol dal dischetto, da Colacone, e finendo per provocare un altro rigore, con conseguente espulsione anche per me.”

Per la cronaca, a difendere la porta biancorossa andò il centrocampista Scaglia, che subì la terza rete avversaria, firmata da Bucchi, sempre dagli 11 metri. Il racconto prosegue: “Alla fine del match, il nostro preparatore di allora, Pino Alberga, si mise le mani nei capelli e definì me e Gillet come dei pazzi. Fu un’annata strana, non entusiasmante. C’erano  pochissimi spettatori al campo e poco seguito. Comunque, ci salvammo, ed è stato bello vivere un contesto di grande prestigio come quello barese, che meriterebbe ben altri palcoscenici rispetto a quelli offerti dalle serie minori. Giocare al S. Nicola è una grande emozione per tutti.”

Sezione: Amarcord / Data: Mar 20 ottobre 2020 alle 21:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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