L’ex difensore biancorosso Giorgio De Trizio, barese purosangue e protagonista con questa maglia per tutti gli anni ’80 del secolo scorso, ha avuto una parte importante anche nella carriera dell’attuale centravanti biancorosso Pietro Cianci, originario della città vecchia.

Quando la punta, a sedici anni, venne svincolata dal Bari, fu proprio De Trizio ad avere un ruolo fondamentale nel prosieguo professionale dell’attaccante: “Avevo avuto Pietro come giocatore, nelle giovanili biancorosse. E ne conoscevo bene le caratteristiche, ero convinto che potesse diventare un calciatore importante. Non so esattamente perché i galletti lo lasciarono andare, forse lo consideravano fisicamente troppo dinoccolato, ma vi garantisco che si vedeva la differenza, sul piano tecnico, con i pari età. Io, dopo aver terminato la mia esperienza con il club biancorosso, venni contattato da Fabio Sperduti e Christian Tomasicchio, per un progetto importante con il “Di Cagno Abbrescia”.”

Il racconto del grande ex prosegue: “Convinsi Pietro e la sua famiglia, insieme a tanti altri profili fuoriusciti dal vivaio biancorosso, a seguirmi in quest’avventura. Fece tanti gol e prestazioni di alto livello. Dopo pochi mesi, l’Atalanta gli mise gli occhi addosso, tanto che lo accompagnai a Bergamo. Rimanemmo lì una settimana, ma non se ne fece più nulla, per problemi di tesseramento. Anche il Varese era interessato, ma alla fine la spuntò il Livorno. Da quel momento, con tanta gavetta, è ripartita la storia calcistica di Cianci. Osservai la sua crescita, e quando era all’Andria poteva già tornare al Bari. Però, era già d'accordo con il Sassuolo. Sono davvero felice della sua crescita, ed ora spero possa risultare decisivo per riportare questi colori in cadetteria.”

Sezione: Amarcord / Data: Mar 04 maggio 2021 alle 19:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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