"Non si possono regalare 3 gol al Venezia": con queste parole Moreno Longo condanna i troppi sbagli individuali che hanno condizionato l'esito del match contro la capolista del campionato. Una squadra come il Bari, già di per sé nettamente inferiore ai veneti, non può permettersi di spianare la strada verso la vittoria agli avversari. L'allenatore biancorosso era perfettamente consapevole che per non uscire con le ossa rotte sarebbe servita una prestazione perfetta, ma così non è stato. La sbavatura di Cerofolini in occasione del primo gol di Haps, la lettura difensiva errata di Cistana sul raddoppio dei veneti e la distrazione di Odenthal sul definitivo 0-3 non sono minimamente ammissibili.

Ancora una volta il Bari si è complicato la vita, spalancando le porte ad un Venezia che di certo non aveva bisogno di aiuti per espugnare il "San Nicola" ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo. Adesso però bisogna guardare al futuro ed ai prossimi tre decisivi impegni. I biancorossi si giocano tutto e devono cancellare immediatamente questa tendenza all'autolesionismo che non promette nulla di buono in vista del finale di stagione. Per vincere bisogna fare meglio degli avversari, ma soprattutto non concedersi leggerezze che rischiano di costare carissimo.

Merita di essere nominata anche l'eccessiva superficialità nelle scelte di gioco che poi inevitabilmente si ripercuote sui risultati. L'atteggiamento della squadra non è combattivo, come ci si aspetterebbe da un gruppo che deve lottare fino all'ultimo per salvarsi. Addirittura pare che manchi la consapevolezza del rischio che si sta correndo. Per scongiurare la retrocessione serve andare in campo con un piglio diverso. Longo ha evidenziato che il gruppo non si è sfaldato, ma di certo non si può soprassedere su determinate questioni come la mancanza di spirito battagliero e senso di appartenenza. 

Sezione: Copertina / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 11:00
Autore: Cesare De Pasquale
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