Parla Stefano Antonelli e lo fa a caldo, dopo l'incredibile contesa che ha decretato l'eliminazione del Bari Primavera dal torneo di Viareggio. E' una sconfitta che brucia maledettamente quella dei biancorossi contro i pari età del Bruges, perchè nonostante una netta superiorità fiamminga, un paio di sfortunati episodi hanno indirizzato irrimediabilmente l'esito della gara.

"Innanzitutto voglio fare un enorme applauso a questi ragazzi - esordisce in esclusiva ai microfoni di TuttoBari.com - perchè sono riusciti a sfiorare un traguardo importantissimo e che mancava da anni. Certo rimane grande amarezza perchè si meritavano questo premio, ma anche la cognizione di uscire a testa altissima. E' stata una partita particolare perchè il primo gol è stato fortunoso e sul rigore probabilmente l'arbitro ha preso un grosso abbaglio. Ma non voglio neanche soffermarmi sulle decisioni arbitrali, voglio sottolineare i valori insiti all'interno di questo gruppo, che sono l'umiltà e soprattutto una indomita cultura del lavoro. E' un gruppo con qualità morali eccezionali, sia per quanto i ragazzi sia per lo staff e infine per Urbano, che si sta dimostrando per l'ennesima volta un tecnico preparato e professionale. La rabbia c'è e non scomparirà a breve, ma dobbiamo avere la profonda consapevolezza di quello che stiamo facendo.

Il torneo di Viareggio, è stato comunque un importante banco di prova, che si inserisce in una stagione fin qui ricchissima di soddisfazioni. "In campionato siamo avanti a Roma e Lazio, - prosegue il diesse - nelle coppe siamo usciti con tanta sfortuna contro Bologna e Bruges. Ci stiamo confrontando con settori giovanili molto più blasonati del nostro e con alle spalle una storia decennale in fatto di investimenti sui giovani. Nonostante ciò stiamo ottenendo risultati davvero incredibili, segno della ferma volontà della proprietà di curare attentamente il proprio vivaio." 

Chiosa finale sulle prospettive e i propositi del gruppo di Urbano. "Dobbiamo ripartire immediatamente. Fermarsi sarebbe il più grave degli errori. Si deve ricominciare con la stessa voglia di lavorare, con lo stesso entusiasmo e con la stessa abnegazione che ci hanno contraddistinto fin qui. Già ad Empoli ci aspetta una partita difficilissima sul nostro cammino verso le fasi finali. Leonetti? E' stato uno dei protagonisti della squadra, non l'unico. Di comune accordo con il giocatore abbiamo deciso che un'esperienza in Lega Pro potesse farlo maturare definitivamente. E' bene che ci iniziamo ad abituare a giocare senza di lui, visto che sarebbe mancato nelle eventuali finali scudetto."  

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Sezione: Esclusive / Data: Ven 06 febbraio 2015 alle 20:10
Autore: Francesco Grossi
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