Arrivato a Bari durante il mercato estivo, Della Morte ha impiegato poco per lasciare il segno. Classe 1999, ha già collezionato quattro presenze, impreziosite da due assist, mostrando fin dalle prime uscite qualità e personalità. Fuori dal campo, invece, il suo profilo Instagram restituisce un’immagine più riservata: pochi riferimenti alla vita privata, qualche momento condiviso con gli amici e soprattutto una serie di istantanee che raccontano la sua quotidianità lontano dal rettangolo verde.

FOLLOWERS - Sono circa 6.300 i followers che seguono Della Morte su Instagram. Tra questi ci sono diversi attuali compagni di squadra e alcuni volti già conosciuti nella sua carriera, come Maita, ma anche nomi importanti del calcio italiano come Zaniolo e Claudio Marchisio.

VITA PRIVATA - Della Morte non sembra essere particolarmente incline a raccontare sui social la propria vita privata. Il profilo lascia però intravedere qualcosa del suo mondo attraverso alcuni contenuti dedicati soprattutto alle amicizie. In alto, tra i post fissati, c’è uno scatto che lo ritrae insieme a un gruppo di amici all’Ushuaïa di Ibiza, una delle discoteche più note dell’isola. Tra loro compare anche Riccardo Sottil, calciatore della Fiorentina. Gli amici tornano anche nelle storie in evidenza, a testimonianza dello spazio che occupano nella sua quotidianità. Più recente è invece un post pubblicato al termine dell’estate, una raccolta di istantanee che mette insieme alcuni dei momenti vissuti durante le vacanze. Un modo semplice per condividere qualche frammento della propria vita, senza però trasformare il profilo in un diario personale.

IDENTITÀ SOCIAL - Il profilo Instagram di Della Morte segue una linea piuttosto precisa: il calcio c’è, ma non occupa ogni spazio. Foto legate alla sua carriera e alla nuova esperienza con il Bari si alternano a contenuti più leggeri, soprattutto quelli legati agli amici e ai momenti trascorsi lontano dal campo. Rispetto ad altri calciatori, il classe 1999 mantiene una certa riservatezza sulla propria sfera privata. Quando sceglie di mostrare qualcosa, però, sono soprattutto le persone che fanno parte della sua vita e i momenti condivisi con loro a trovare spazio. Ne emerge un profilo essenziale, nel quale il nuovo percorso in biancorosso si inserisce gradualmente accanto a una dimensione personale raccontata senza eccessi.

MATCH TRA FEED E REALTÀ - Anche in questo caso ciò che emerge dai social sembra trovare una corrispondenza nel suo approccio sul campo. Della Morte non ha bisogno di riempire il feed di contenuti per raccontarsi e, allo stesso modo, nelle prime quattro partite con il Bari ha lasciato parlare soprattutto le prestazioni. Due assist sono già un primo biglietto da visita importante per un giocatore arrivato in estate, che sta cercando di ritagliarsi il proprio spazio con i fatti. Il suo Instagram restituisce quindi un’immagine discreta, mentre sul terreno di gioco la sua presenza è già diventata concreta. Una differenza soltanto apparente: in entrambi i casi, Della Morte sembra preferire lasciare che siano i contenuti, o le giocate, a parlare per lui.

IL LIKE CHE NON TI ASPETTI - Tra le interazioni che saltano maggiormente all’occhio ci sono quelle di Maita. Il centrocampista, volto storico del recente passato biancorosso, ha condiviso con Della Morte l’esperienza al Benevento e proprio da quel percorso è nato un rapporto che continua anche sui social. Sono numerosi i like lasciati da Maita sotto i contenuti del nuovo giocatore del Bari, una piccola traccia di un legame che va oltre le esperienze condivise sul campo.

LO SCATTO DA 10 - Il contenuto più significativo del profilo di Della Morte arriva dal passato e racconta una storia che va oltre il calcio. Si tratta di un post pubblicato in collaborazione con il Vicenza, squadra nella quale il fantasista ha militato, che lo ritrae insieme ad Anita, una tifosa biancorossa di 92 anni. “I sogni non hanno età”, recita la didascalia. Anita aveva raccontato il desiderio di poter conoscere Della Morte e il calciatore aveva deciso di farle una sorpresa alla casa di riposo. Un incontro fatto di parole, ricordi e una maglia regalata alla sua tifosa, accompagnato anche da una promessa: segnare presto una rete per poterla dedicare proprio a lei. Uno scatto che racconta un Della Morte diverso da quello visto sul campo, ma forse ancora più significativo. Dietro il calciatore c’è infatti una persona capace di fermarsi, ascoltare e trasformare il desiderio di una tifosa in un incontro destinato a rimanere nei ricordi di entrambi.

Sezione: News / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 16:00
Autore: Martina Michea
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