Si è svolto ieri l'attesissimo Consiglio Federale che ha sancito il futuro dei campionati di calcio italiani, tra cui quello della Serie C. Per commentare le decisioni assunte è intervenuto l'esperto tecnico barese del Casarano, Dino Bitetto: "Le decisioni sono giuste, da sportivo io preferisco giocarmi i campionati sul campo e non con medie ponderate e algoritmi. Adesso ci saranno i playoff, mi auguro che il protocollo sanitario sia rispettato da tutti per non ricorrere a conti che sfavorirebbero il Bari. La cosa che penalizza le squadre di qualità come quella biancorossa è il dover riprendere dopo tanto tempo, in quanto i valori delle squadre si possono appiattire, equivalere. L'aspetto positivo è che il Bari è una squadra di qualità e i cinque cambi saranno importanti. Sotto l'aspetto atletico ci saranno delle difficoltà, i giocatori in questo periodo potranno solo allenarsi senza fare amichevoli. Per cui le cinque sostituzioni possono sicuramente avvantaggiare le squadre che hanno una rosa più ampia, sia numericamente che qualitativamente".

Bitetto, reduce dalle vittorie ai playoff di Serie D con Cavese e Audace Cerignola, ha spiegato come si vincono queste partite: "Mantenendo sempre inalterata la forza della squadra. Se una squadra come il Bari ha mostrato di poter arrivare al secondo posto, nonostante qualche rallentamento iniziale, vuol dire che è meritevole di poter vincere il campionato. Questo non è stato possibile, per cui adesso deve dimostrare tutto il suo valore in queste gare secche, che sono certo metterà in campo".

Un rallentamento iniziale, secondo Bitetto, causato anche dall'ex tecnico Cornacchini: "Si è perso tempo all'inizio, ne sono certo. E' sotto gli occhi di tutti. Purtroppo capita a noi tecnici di non trovare subito le soluzioni idonee per fare un campionato che una società come quella del Bari si aspetta. Il Bari giustamente ha delle aspettative molto alte, per la piazza, per la tifoseria e per lo storico della squadra".

Bitetto, più di cinquanta presenze con la maglia biancorossa, ha parlato anche delle decisioni assunte in Serie D: "Per tre quarti delle squadre rispettare il protocollo era impossibile. Il Bitonto merita di andare in Serie C. Mancavano otto partite, è stata protagonista assoluto dall'inizio fino a quando hanno sospeso giustamente il campionato. Anche il Foggia se la sarebbe potuta giocare, ma, visto che la Serie D si è fermata, bisognava tenere conto di tutto quello che è stato il campionato. E il Bitonto sotto questo aspetto ha meritato".

Sezione: Esclusive / Data: Mar 09 giugno 2020 alle 19:00
Autore: Claudio Mele
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