Massimo Brambati, ex difensore del Bari tra il 1989 ed il 1993, ha condiviso una stagione da calciatore, in quel di Lucca, con l'attuale mister dei galletti Michele Mignani.

Intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, ha tracciato un profilo del suo ex compagno di squadra: “Si tratta di un grandissimo professionista, esemplare. Racconto un aneddoto, relativo a quando giocavamo insieme,  nella Lucchese. Io vivevo, all’epoca, a Forte dei Marmi, ed una sera Michele si fermò a dormire da me, ed il giorno dopo andammo insieme all’allenamento. Purtroppo, prendemmo la mia macchina, che sbadatamente rimase senza benzina, in piena autostrada. Lui si diede un sacco da fare, scavalcò il guardrail, scendendo da una scarpata, a piedi, per andare a prendere il carburante dall’altro lato della carreggiata. Tutto questo, per non arrivare tardi all’allenamento."

Quell'annata in rossonero andò molto bene, con i lucchesi sesti in classifica, alla fine del campionato, in B: "C’era mister Bolchi, con il quale facemmo una ottima annata. Mignani era molto giovane, ma già si vedeva la sua dedizione al lavoro. È un tipo molto pacato e razionale, non mi stupisce il fatto che sia diventato allenatore, e mi fa molto piacere che sia arrivato al Bari. Mi auguro che la società abbia fatto la scelta giusta, perché la categoria adatta per questa squadra è la massima serie, nemmeno la B."

Vedere i galletti in terza serie non piace per niente a Brambati, oggi apprezzato procuratore sportivo: "Pensare ad una piazza come Bari in C è deprimente, questa città è il centro della Puglia ed io ho dei ricordi bellissimi. Questa gente mi è rimasta nel cuore, per l’attaccamento ai colori. Il club, comunque, ora è rappresentato da una società con un progetto importante, anche se negli ultimi anni la proprietà ha commesso qualche errore. “

Sezione: Esclusive / Data: Mar 13 luglio 2021 alle 23:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
vedi letture