Castrovillari, il tecnico Marra a TuttoBari: "Non serve solo difendersi"

13.11.2018 13:00 di Gianluca Sasso  articolo letto 9526 volte
Salvatore Marra
Salvatore Marra

Media di due punti a partita, quattro risultati utili di fila e settimo posto (con una gara in meno). La cura proposta da Salvatore Marra, subentrato a inizio ottobre in panchina, ha portato molti benefici al Castrovillari che, dopo un avvio zoppicante, pare aver trovato la marcia giusta per diventare protagonista del girone I. Nel derby di Cittanova è giunto il primo successo esterno. "Ci tenevamo molto - dichiara il tecnico -, dovevamo proseguire il percorso di crescita iniziato da qualche settimana".

Il Bari arriva al momento giusto per testare le ambizioni del Castrovillari?

"Mettere le due squadre sullo stesso piano è sbagliato. Per noi, è una tappa fondamentale dal punto di vista psicologico. Cogliere un risultato positivo significherebbe compiere un salto di qualità a livello mentale, più che tecnico".

Tanta sofferenza nelle prime uscite, poi la svolta con il suo arrivo. Cosa non stava funzionando?

"Molti dimenticano che questa è una squadra assemblata in un mese con tantissimi calciatori nuovi. Poi, quando non arrivano i risultati, cala l’autostima. Quando sono arrivato ho puntato a formare la squadra, dal quale stanno emergendo individualità".

Una di queste è Puntoriere, tre gol nelle ultime cinque partite. Non giocherà contro il Bari per squalifica, è un’assenza pesante?

"Sì. È un punto di riferimento importante in tutte e due le fasi di gioco. Però ho a disposizione una rosa valida e chiunque scenderà in campo avrà intenzione di mostrare le sue capacità per mettermi in difficoltà".

Fermare il Bari si può? E come?

"Difendersi a oltranza non serve. Punteremo a limitare le fonti di gioco, chiudere le linee di passaggio e far arrivare il minor numero di palle pulite agli attaccanti".

E due di questi, Simeri e Pozzebon, li conosce bene.

"Ho avuto Simone a Potenza. È cresciuto e maturato molto negli ultimi anni. Merita tutto quello che sta ottenendo perché è frutto dei tanti sacrifici che ha fatto. Pozzebon (allenato a Messina, ndr) ha uno strapotere fisico evidente. Con loro in campo, non puoi distrarti un attimo, spero che entrambi facciano i bravi (sorride, ndr)"

Una capacità che toglieresti al Bari.

"L’esperienza e la capacità di saltare l’uomo che quasi tutti i giocatori della rosa possiedono. Per esempio, Mattera. È un difensore ma ha le stesse qualità che può avere chi gioca lì davanti. Fortunatamente non ci sarà".

Hai giocato nella Nocerina per due stagioni. Da ex, ti aspettavi un inizio così positivo dei rossoneri?

"Sinceramente no ma è una squadra fisica, coperta in tutti i reparti. Merita di stare lì al secondo posto. Sta sfruttando anche il calore della piazza che, in certi casi, è davvero l’uomo in più. Sono contento per loro".

Hai giocato due volte contro il Bari e hai perso in entrambe le occasioni. Ci sarebbe un detto che, se rispettato, non ti lascerebbe scampo…

"Spero di aver già saldato il debito (ride, ndr). Al San Nicola ho giocato la mia ultima partita in serie B. Quel giorno c’era un caldo terribile, soffrivamo maledettamente. In campo arrivavano vampate di calore infernali. Spero che presto, sia io che il Bari, possiamo ritornare nel calcio che conta".