"Le comproprietà? Non so chi ci andrà. Io sono qua, il mio contratto scade il 30 giugno e fino a quel giorno devo essere disponibile. Se ho parlato con Paparesta? No". Così Guido Angelozzi non più tardi di 48 ore fa aveva descritto la sua posizione in merito al primo step del mercato biancorosso. Stando a quanto appreso da TuttoBari.com, nulla è cambiato e la posizione del diesse siciliano, a tre giorni dal termine ultimo per la risoluzione degli accordi, resta in stand-by.

Una situazione anomala, probabilmente figlia del fisiologico e comprensibile clima di riassetto societario, ma che non pochi grattacapi starebbe comportando alle società esterne che, proprio col Bari, puntano a risolvere accordi e contratti dei calciatori più in bilico. Sponda Chievo, ad esempio, è Sartori a non conoscere e ad attendere dunque i programmi dei suoi colleghi. "Con chi devo parlare?", ha risposto laconico nel pomeriggio incalzato dalla nostra redazione.

Come andrà a finire? Sembra ormai probabile che Guido Angelozzi, in scadenza di contratto, non farà parte della vicenda. Ad occuparsene sarà Gianluca Paparesta, peraltro munito dallo scorso dicembre di patentito da direttore sportivo. E non è escluso che, assieme a lui, ma solo nell'ipotesi di una mancata attribuzione del nuovo titolo sportivo in tempi stretti, potrebbero esserci anche i curatori. Così Danisi, intercettato poco fa da TuttoBari.com: "Delle vicende tecniche si occuperà la proprietà nella persona di Paparesta. Noi interverremmo solo come firmatari qualora fino a venerdì la società fosse ancora, giuridicamente, sotto la denominazione A.S.Bari". Tutto bloccato insomma, o quasi. Con diverse parti in attesa di conoscere compiti e futuro, calciatori ovviamente compresi. 

Sezione: Esclusive / Data: Mar 17 giugno 2014 alle 17:25
Autore: Davide Giangaspero / Twitter: @giangadvd
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