È stato uno delle colonne del Bari dal 1985 al 1993. Angelo Terracenere è uno dei quei calciatori che il tifoso barese non potrà mai dimenticare per quello che ha dato per la casacca biancorossa: ha infatti totalizzato complessivamente 230 partite e quattro gol, di cui tre realizzati in massima serie. L'ex numero quattro del Bari, mediano famoso per la sua aggressività e per la sua strettissima marcatura sul fantasista avversario, in esclusiva ai microfoni di TuttoBari.com, ha rilasciato un'intervista sul momento magico dei biancorossi e sulla partita di domani a Crotone.

A proposito della cavalcata degli uomini di Alberti, ha dichiarato: "Bisogna ringraziare questi ragazzi. Sono stati stupendi perché non era facile superare la situazione in cui lavoravano e arrivare ai playoff. Erano in zona playout ma hanno fatto di tutto tra stipendi non pagati, punti di penalizzazione e caos intorno alla società. Quando ci sono questi problemi in società, i giocatori sono influenzati. Invece loro si sono comportati in modo eccezionale, hanno onorato la maglia del Bari. I complimenti vanno agli allenatori, la squadra ha sempre giocato bene ed hanno dato un’identità di gioco alla squadra. Sono piovute tante critiche su Alberti e Zavettieri ma invece loro vanno applauditi per il lavoro svolto".

In vista del match di domani, Terracenere non ha dubbi: "Sarà una partita difficile. Il Crotone, insieme ad Empoli e Bari, ha espresso il miglior gioco della serie cadetta. Ha vinto giocando bene e non è facile trovare squadre che vincono in questo modo. Si giocherà uno stadio piccolo dove c'è una tifoseria molto calda ma il Bari sulle ali dell’entusiasmo potrà far bene. Se questa partita si giocasse a campo invertito, l’esito sarebbe stato sicuramente a favore del Bari ma comunque sono molto fiducioso per la gara di domani"

Su cosa serve ai biancorossi in questa fase "I giocatori sono carichi a livello mentale e fisico. Devono giocare con tranquillità, il pubblico è dalla sua parte anche nei momenti di difficoltà e lo si è visto anche nel match contro il Novara dopo aver subito lo svantaggio. Anche in caso di sconfitta, la gente non abbandonerà questi ragazzi. Ho la sensazione che il Bari possa vincere tutte le partite che si appresta a giocare".

Infine, non manca una battuta sulla nuova società e sul suo "erede": "Sono sempre stato a favore di Paparesta. Non si sa ancora chi c'è dietro di lui ma non mi interessa, l’importante è che il Bari sia salvo. Ho visto giocare Romizi e mi assomiglia molto a livello fisico, si tratta di un grandissimo calciatore. Probabilmente ha qualcosa in più rispetto a me in fase di possesso palla ma io avevo più cattiveria calcistica".

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Sezione: Esclusive / Data: Lun 02 giugno 2014 alle 20:00
Autore: Gianluca Sasso
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