Gentilissimo Assessore allo Sport, Dott.Elio Sannicandro,
Le cito un estratto di un mio articolo ieri, nel quale può leggere le dichiarazioni di alcuni dirigenti dell’A.S. Bari, se vuole può replicare:

E' il Comune che dovrebbe occuparsi di modificare la situazione esistente che non ci permette di poter accogliere un numero maggiore di disabili, e questo significa variare il piano regolatore, chiamare Renzo Piano e tutto il resto”. Come se non fosse responsabilità (quantomeno morale) anche della società preoccuparsi che un adeguato servizio sia prestato a tutti, diversamente abili e non. Dopo un paio d'ore di dibattito con il direttore sportivo (sempre elegantemente “abbottonato” nelle sue affermazioni) Giorgio Perinetti, che si è pazientemente prestato a rispondere alle domande dei soci-tifosi, è arrivata la volta del rappresentante della dirigenza Matarrese che ha riscaldato gli animi dei presenti con pesanti cadute di stile.
“Non è colpa nostra se fanno la pipì sulla rampa dei disabili. Non possiamo fare nulla se la gente è maleducata”, etc. Non ci si aspettava certamente questo, piuttosto sarebbe stato onesto ammettere le condizioni precarie delle collocazioni dei posti dei disabili denunciate da Romito e cercare insieme una soluzione. Lui stesso ha detto che “si cresce insieme, è il primo anno in serie A”. Immaginarsi se fossimo stati in B".

1) Per la questione disabili ho avuto modo di chiarire che:
- effettivamente la questione strutturale dello stadio è carente in quanto prevede l'accesso, per disabili in carrozzina, esclusivamente in curva nord in quanto soltanto lì fu prevista (dai progettisti dello stadio) la rampa per la salita lungo la collinetta e gli spazi sulla parte superiore del primo anello riservati ai disabili
- il nuovo stadio di prefattibilità predisposto da noi (Comune di Bari) che prelude al futuro progetto di rifunzionalizzazione dello stadio (con tempi lunghi e ancora incerti) prevede l'accessibilità di disabili in carrozzina in tutti i settori dello stadio
per quanto riguarda invece gli aspetti gestionali attuali è cura e responsabilità dell'AS Bari calcio mantenere liberi e fruibili gli attuali posti riservati ai disabili in curva nord curando quindi che non vi siano persone in piedi (condizione peraltro vietata dalle norme di legge ed in particolare dal decreto Pisanu sulla sicurezza negli stadi). Inoltre l'AS Bari, quale responsabile dello svolgimento dello spettacolo calcistico, deve assicurare (tramite gli stuart o in altre forme che riterrà di adottare) la pulizia, il decoro ed il mantenimento in efficienza dei percorsi (rampe e servizi vari), delle gradinate e degli accessi.

Ovviamente posso anche capire la difficoltà a controllare spettatori indisciplinati e spesso violenti che frequentano lo stadio e particolarmente la curva nord, pur tuttavia bisogna attivarsi e anche noi dell'Amministrazione comunale, le forze dell'ordine ed anche i giornalisti possono fare qualcosa per sensibilizzare o costringere gli spettatori a rispettare gli altri ed in particolare i disabili.

Le faccio infine qualche domanda per la nostra rubrica culturale di Bari & Dintorni. Recentemente è stata bocciata Bari dai vertici federali per la proposta avanzata per le Olimpiadi, perché ritenuta non all’altezza di tale esigenze. In realtà in passato, lei è riuscito a portare i Giochi del Mediterraneo, e sono stati disputati con grande efficienza, organizzazione e civiltà. Pensate di arrendervi?

2) Ormai l'ipotesi è tramontata ma abbiamo chiarito le posizioni con il CONI e abbiamo avuto la disponibilità ad ospitare future importanti manifestazioni sportive di livello internazionale grazie alle nostre consolidate capacità organizzative e ricettive. Già da quest'anno ci sono in pentola importanti manifestazioni.

Il 9 maggio il Teatro Petruzzelli ospiterà il maestro Giovanni Allevi, pensa che si potrà creare l’occasione per fare accedere giovani, magari con un sorteggio, o quanto meno fare in modo che chiunque possa avere la possibilità di assistere ad un evento nazionale di tale importanza?

3) Il 9 maggio ci sarà il concerto per l'Europa di Allevi. Certamente ritengo che gli organizzatori provvederanno a garantire l'accesso di studenti e giovani. Non so bene le modalità anche perché non me ne occupo direttamente io, ma ci sarà un’organizzazione efficiente.

La violenza (verbale e fisica) nello sport è in crescendo, molte volte parte proprio dai genitori in primis, i quali chiedono il massimo ai propri figli, dimenticandosi dell’aspetto sociale e dello sport che unisce e non divide, cosa propone?

4) Contro la violenza c'è soltanto lo Sport quello praticato e che sia accessibile a tutti i giovani e gli studenti quale strumento educativo e formativo. Noi siamo molto impegnati da anni a promuovere lo sport nelle scuole e siamo un modello per l'Italia. Purtroppo abbiamo poche risorse (sia come Enti locali sia come CONI e federazioni sportive) e sarebbe invece necessario uno sforzo molto maggiore da parte dello Stato e dell'Unione Europea in questo settore.

La  Redazione di TuttoBari.com la la ringrazia per la disponibilità concessa.

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Sezione: Esclusive / Data: Dom 28 febbraio 2010 alle 19:19
Autore: Marco Iusco
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