Comunque vadano i playoff, Simone Simeri resterà in biancorosso. Il suo contratto, in scadenza nel giugno dell’anno prossimo, sarà prolungato ed adeguato sul piano economico. Troveranno così un riconoscimento le prestazioni di alto livello offerte dalla punta nel suo biennio in riva all’Adriatico. Tredici reti nella passata stagione, per trascinare i galletti fuori dall’inferno della D, e dieci in questa, prima dello stop dovuto al Covid-19.

L'intesa, di fatto, già c’è, e senza il lockdown sarebbe anche arrivato il suggello formale, con la firma del ventisettenne napoletano. Un appuntamento per discutere la questione era in programma a marzo, ma fu rinviato, per le note cause di forza maggiore. Un intoppo che non ha affievolito la voglia delle parti di continuare il proprio percorso insieme, di comune accordo.

Per l’attaccante, deciso a dare tutto negli spareggi promozione, per coronare il sogno di esordire in serie B, Bari è ormai una seconda casa. Gli ricorda, per molti aspetti, la sua Napoli, ed il progetto dei De Laurentiis lo intriga parecchio. Il club, dal canto suo, riconosce l’impegno del ventisettenne, tanto da aver rifiutato numerose offerte provenienti da club cadetti. Anche nel periodo in cui, all’inizio di questa annata, con Cornacchini in panchina, il minutaggio del bomber campano si era significativamente assottigliato, raggiungendo il punto più basso della sua esperienza barese.

Rimasto in  panchina per tutta la gara, alla quarta giornata, contro la Reggina, Simeri non venne nemmeno convocato, per scelta tecnica, nel successivo match contro la Virtus Francavilla. Quella sconfitta in terra brindisina ha segnato l’esonero del tecnico di Fano. Con Vivarini, il calciatore è tornato ad essere importante, per i galletti. E promette di esserlo ancora, negli anni a venire.

Sezione: Esclusive / Data: Lun 15 giugno 2020 alle 13:00
Autore: Giovanni Gaudenzi
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