Contro la Cavese, il Bari s'è schierato con quel 4-3-3 tanto caro a mister Rastelli. Dopo che col Casarano s'era visto un ibrido tra un 4-4-2 ed un 4-2-3-1, la prima giornata di campionato ha riportato in auge lo schema sin da subito indicato come preferito: è bastato inserire Darboe per Colangiuli tra i titolari per appurare il cambio modulo. Al netto dello schieramento, queste prime due gare hanno confermato la duttilità di alcuni calciatori: il già citato Colangiuli, ad esempio, indicato come jolly dal mister nel post-Coppa. Per non parlare di Butic, ​divincolatosi con buoni risultati come sottopunta, partner di Gomez od esterno destro d'attacco. Tra il gol contro l'undici di Di Bari ed il cambio gioco per Esposito in occasione del gol di Maggiore, il croato è la pedina più mobile dello scacchiere offensivo, in attesa del mercato

Sì, perchè c'è ancora una settimana circa di mercato. Ed i biancorossi hanno bisogno di rinforzi per rimpolpare l'organico: soprattutto, per l'appunto, là davanti, dove all'encomiabile sacrificio dell'ex Casertana fa affiancato almeno un altro esterno di ruolo (nell'attesa degli sviluppi su Sibilli e di un miglioramento delle condizioni di Manzari) ed un ulteriore centravanti. E scendendo negli altri reparti, seppur con un Darboe in crescita, così come l'insospettabile Faggi ed un Mendicino già a regime, anche il centrocampo necessita di (minimo) un altro rincalzo. Vale lo stesso per la difesa, che numericamente ha bisogno di un ulteriore centrale che si alterni al pur ottimo Elia (e Cocetta) al fianco di Mantovani, aspettando di vedere come verrà usato Mogos. 

Sul campo, ci sono tiepidi segnali che suggeriscono un organico malleabile, ma ancora incompleto. E qui entrano in gioco i direttori, chiamati a chiudere in crescendo la campagna acquisti. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 23 agosto 2026 alle 15:00
Autore: Piervito Perta
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