L'ultima prestazione del Bari ha evidenziato una squadra bloccata, frenata dai timori e incapace di dare ritmo alla manovra. Di fronte all'ennesimo risultato deludente, non basta più solo affidarsi all'esperienza dei veterani che non offre più garanzie, ma la vera svolta consiste nell'avere il coraggio di puntare sui giovani.

Da Prisco a Colangiuli. Non è un azzardo, ma si tratta di una necessità tattica poiché Prisco ha dimostrato di garantire ordine, giocate verticali e pulizia nei passaggi, accelerando la risalita del pallone a centrocampo. D'altro canto, Colangiuli apporta imprevedibilità, strappi nell'uno contro uno e la capacità di saltare la prima linea di pressing avversario, rompendo dunque la prevedibilità degli schemi attuali.

Mentre i calciatori più esperti appaiono schiacciati dalle pressioni, i giovani portano un'energia fresca e una sfrontatezza in grado di riaccendere un ambiente rassegnato. Continuare sulla solita strada è un rischio non più sostenibile. Profili come Colangiuli e Prisco non possono essere considerati delle semplici alternative a partita in corso, ma rappresentano la vera svolta e risposta concreta per ridare identità e competitività alla squadra. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 02 novembre 2026 alle 15:30
Autore: Giorgia Leovino
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