Massimo Rastelli è il nuovo mister del Bari. ​​Per conoscere meglio il suo profilo, abbiamo contatto l'esperto Stefano Capozucca, ex ds, tra le altre, di Genova, Ternana, Livorno e Cagliari. Proprio in Sardegna, entrambi raggiunsero la Serie A al primo anno (nel 2015/16), raggiungendo poi un undicesimo posto in massima serie. Ed il direttore ricorda quel biennio: "Furono due anni splendidi. Arrivai che Giulini era al secondo anno da presidente e retrocesso dalla A. Mi chiamò, presi Rastelli dall'Avellino e facemmo una cavalcata: fu il primo anno in cui il Cagliari veniva promosso da primo in classifica, consolidando il traguardo vincendo anche 0-3 a Bari. Facemmo una Serie A importante, senza mai essere in lotta per retrocedere". 

Sulla chiamata, all'epoca coraggiosa, di Rastelli, un retroscena: "Avevamo preso Sarri dall'Empoli, ma poi ebbe la proposta dal Napoli e scelse Napoli. Lì per lì, rimanemmo spiazzati, parlai con Giulini e disse di prendere un tecnico che conoscesse la B e avesse fatto bene. Rastelli aveva soddisfatto queste caratteristiche ad Avellino e scegliemmo lui. Aveva voglia di far bene ed imporsi in una piazza importante come Cagliari". 

"Allora, giocavamo a quattro e valorizzò un attacco molto forte che comprendeva, tra gli altri, Joao Pedro. Credo, ad ogni modo, che un allenatore debba adattarsi all'organico che ha a disposizione, senza fossilizarsi su un modulo e cercando di operare al meglio", il commento sul profilo gestionale del tecnico, con una panoramica generale e valida per tutti gli allenatori. 

Parole al miele anche per il rapporto umano con Rastelli: "Ho avuto un rapporto che è poco definire splendido. Si misurava in una piazza importante come Cagliari, con l'obbligo di andare in A e si confrontava quotidianamente con me, ma senza condizionamenti. Se ha fatto meno bene altrove, suppongo (ma non lo so per certo) che non abbia avuto il giusto aiuto o fiducia di chi gli sta attorno, laddove il ds non deve solo comperare i giocatori". 

Sulle manovre in casa Bari, l'ex Genoa sposa la scelta Marino ed avverte sulla Serie C: "Marino è una persona straordinaria e di competenza straordinaria: non ha bisogno di ulteriori presentazioni o aggettivi, parla la sua carriera. Sono convinto possa fare bene, è una certezza. Chiaramente, la C è difficile, ma soprattutto il Girone C presenta piazze deluse come Catania e Salernitana che si affacceranno con l'idea di vincere il campionato". 

"Ho avuto qualche proposta, ma cerco stimoli e qualcosa che susciti entusiasmo. Ne ho da vendere e fallirei se andassi dove questo manca", la chiosa sul suo, personale, futuro. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 06 luglio 2026 alle 13:00
Autore: Piervito Perta
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