Quest'oggi ha salutato, ufficialmente, il Bari anche Gabriele Moncini, accasatosi al Vicenza. L'attaccante toscano, lo si può affermare senza ombra di dubbio, è stato tra le pochissime note liete del campionato del Bari. Undici gol in trentanove partite in una squadra retrocessa e che ha segnato col contagocce rappresentano numeri da grande attaccante.

Titolare sin dalla prima giornata, in avvio di campionato ha avuto un momento di forma clamoroso, con cinque gol nelle prime nove. L'arrivo di Vivarini ha cambiato, però, le carte in tavola. Moncini, inspiegabilmente, ha perso il posto in favore di Gytkjaer, che ha disputato un campionato a dir poco imbarazzante. Il ritorno di Longo in panchina ha rimesso le cose al suo posto, con Moncini che ha ritrovato la titolarità, coadiuvato dall'esplosione di Rao.

Proprio col classe 2006 ha dimostrato di aver un'ottima intesa, trascinando i suoi verso un'impresa ardua. Fondamentale il suo gol alla penultima contro l'Entella, con una rete da centravanti di razza. Si è ripetuto il venerdì successivo con la rete del momentaneo pareggio a Catanzaro. Nei playout, tuttavia, l'attacco barese si è inceppato, non riuscendo a segnare neanche una rete al Sudtirol, retrocedendo mestamente. Ora Moncini saluta con un clausola particolare (rescissione in caso di C). Una clausola che fa venire più di un pensiero:il Bari non era stato costruito per l'obiettivo playoff a inizio stagione? Domande retoriche a cui non sarà mai data risposta

Moncini resta un attaccante da categoria superiore, certamente, la serie B è la sua dimensione. In questo calcio moderno sarebbe bello ripartire, ogni tanto, da qualche certezza. Che per il Bari non sarà Moncini. E questo francamente dispiace, ma non ci sentiamo neanche di biasimarlo.

Sezione: News / Data: Sab 04 luglio 2026 alle 13:00
Autore: Armando Ruggiero
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