In una squadra che dovrà essere quasi completamente ricostruita dopo la dolorosa retrocessione in Serie C, individuare le certezze è un esercizio tutt’altro che semplice. Tra prestiti destinati a rientrare nelle rispettive società, contratti in scadenza e una rivoluzione che appare inevitabile, il Bari della stagione 26/27 è ancora tutto da disegnare. , se c’è un nome da cui ripartire, quello è Cerofolini.

Il portiere classe 1999 è stato una delle pochissime note liete di una stagione da dimenticare. Anzi, per rendimento è stato probabilmente il migliore in assoluto della rosa biancorossa. In un’annata conclusa con la retrocessione, le sue prestazioni hanno spesso evitato passivi ancora più pesanti, grazie a interventi decisivi e a una continuità di rendimento che raramente è venuta meno.

I numeri, letti superficialmente, potrebbero raccontare altro: 58 reti subite e appena sette clean sheet. Ma chi ha seguito il Bari sa bene che quelle statistiche sono figlie soprattutto delle enormi difficoltà difensive della squadra. Cerofolini, al contrario, è stato più volte costretto agli straordinari, risultando determinante in tante partite con parate di altissimo livello. Il suo contratto, in scadenza nel giugno 2028, rappresenta una delle poche certezze anche dal punto di vista contrattuale. Una situazione diversa rispetto a quella di molti compagni destinati a lasciare Bari nelle prossime settimane. Ma la durata dell’accordo non basta a fugare ogni dubbio.

Le prestazioni offerte nell’ultima stagione non sono certamente passate inosservate e appare difficile immaginare che nessun club di Serie B abbia messo gli occhi su di lui. Dopo aver dimostrato di poter essere un portiere affidabile e di categoria, è naturale che anche le sue ambizioni personali abbiano un peso nelle valutazioni che verranno fatte durante il mercato.

Molto dipenderà dalle scelte della società e dalla volontà del calciatore. Oggi è impossibile dire con certezza se Cerofolini sarà ancora il portiere del Bari nella prossima stagione. Ma se dovesse restare in biancorosso, arriverebbe già al ritiro di Roccaraso con i gradi del leader: per rendimento, personalità e affidabilità rappresenterebbe il punto di riferimento da cui ripartire per costruire il nuovo Bari. In mezzo a una rosa destinata a cambiare profondamente volto, la sua presenza sarebbe una delle poche vere certezze su cui poggiare le basi della stagione chiamata a riportare i biancorossi in Serie B.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 21:00
Autore: Martina Michea
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