Con l’arrivo di Massimo Rastelli, il Bari apre un nuovo capitolo della propria storia recente. Il tecnico campano diventa l’undicesimo allenatore dell’era De Laurentiis, iniziata nell’estate del 2018 con la rifondazione del club e la ripartenza dalla Serie D. Da allora, la panchina biancorossa ha vissuto una continua alternanza di guide tecniche, tra progetti di medio periodo e avvicendamenti più rapidi, seguendo l’evoluzione sportiva del club tra Serie D, Serie C e Serie B.

Il primo allenatore della nuova gestione fu Giovanni Cornacchini, chiamato a guidare la squadra nel campionato di Serie D con l’obiettivo di riportarla immediatamente tra i professionisti. Un traguardo centrato al primo tentativo, con la vittoria del torneo e un bilancio complessivo di 44 partite ufficiali e una media di 2,02 punti a gara, tra le più alte del ciclo recente.

Il record di longevità appartiene invece a Michele Mignani, che ha guidato il Bari in 94 gare ufficiali, più di chiunque altro negli ultimi otto anni. Con lui sono arrivati la promozione in Serie B nella stagione 2021-22 e la successiva cavalcata fino alla finale playoff per la Serie A, poi persa contro il Cagliari. La sua media punti si è attestata a 1,71 a partita.

All’estremo opposto Federico Giampaolo, la parentesi più breve dell’era recente: appena sette partite sulla panchina biancorossa e una media di 1,43 punti a incontro, prima dell’interruzione anticipata del suo incarico.

Nel complesso, la gestione tecnica del Bari dal 2018 a oggi racconta un’alternanza costante tra cicli più strutturati e interventi immediati, con cambi frequenti che hanno accompagnato le diverse fasi di crescita e assestamento del club. In questo quadro si inserisce ora Rastelli, chiamato a proseguire un percorso segnato finora da continuità solo a tratti.

Sezione: News / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 15:00
Autore: Lorenzo D'Agostino
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