Se la squadra non sempre dà affidamento ondulando il suo rendimento tra vittorie e sconfitte c'è sicuramente una persona su cui si possono poggiare le reali speranza di salvezza del Bari. Da quando Moreno Longo è tornato sulla panchina biancorossa è tornata una certa normalità. Pur nelle difficoltà e nelle battute d'arresto che ci sono state, la squadra ha ritrovato se non altro ordine e un minimo di disciplina tattica. Ora c'è uno schema riconoscibile e gli uomini su cui si sta poggiando l'idea tattica del tecnico torinese risultano sostanzialmente gli stessi quasi ogni partita. In una squadra latitante sul piano dei leader in campo c'è una persona che siede in panchina che possiede tutte le caratteristiche di un vero condottiero.

Longo tiene al Bari e non solo per motivi di origini familiari. Longo è una persona che sente Bari nel proprio sangue e conosce la passione della piazza. Sa che questa compagine non può scivolare cosi in basso e vedersi sfuggire una categoria come la serie B che già rappresenta il minimo sindacale per questo club. Oggi Longo sa e porta su di sè una responsabilità enorme ma, ad oggi, è probabilmente l'unica scelta sensata della società negli ultimi mesi. Semmai gli interrogativi sono da più parti sul come mai si sia interrotto il rapporto con il tecnico ex Como, sostanzialmente bruciando ciò che si era bene o male costruito la scorsa stagione.

Pensare al passato certo non ha senso ma oggi Longo sta dimostrando che è l'unico a poter trascinare con la sua grinta e il suo carattere un gruppo di giocatori che non sempre ha dimostrato personalità nei momenti più difficili e chiave della stagione. La speranza di raggiungere la salvezza sta tutta nel lavoro giornaliero di mister Longo. In queste partite che restano sino al termine della stagione occorrerà tutto il suo carisma e la sua esperienza per venir fuori da un incubo chiamato serie C. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 11:00
Autore: Maurizio Calò
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