L'ufficializzazione dell'arrivo del 18enne fantasista Mattia Esposito, prelevato dal Napoli dopo l'esperienza al Sorrento e girato al Bari in prestito, riaccende i riflettori su una rotta ormai storica del calciomercato: l'asse di collegamento tra la società partenopea e la piazza pugliese ha visto transitare numerosi profili negli ultimi sei anni, dando vita a parabole diametralmente opposte.

Andando a riavvolgere il nastro della memoria all'ultimo periodo in Serie C, la rotta da Napoli verso Bari ha visto alcuni sbarchi che non hanno di certo lasciato il segno nei ricordi: Eugenio D'Ursi, capace di mettere insieme 10 gol in due stagioni dal 2019 al 2021, ma anche Filippo Costa, acquistato a titolo definitivo dal Napoli nel luglio 2019 e girato subito al Bari con un prestito biennale che ha prodotto 31 presenze e un gol tra Serie C, Coppa Italia e i playoff (persi in finale). Nello stesso solco si inserisce l'operazione riguardante Leonardo Candellone, prelevato dal Napoli il 18 settembre 2020 e girato contestualmente in prestito biennale ai biancorossi, con cui collezionò 26 presenze senza mai trovare la via della rete: la stagione successiva passò al Südtirol per poi rientrare al Pordenone a gennaio, prima di sganciarsi definitivamente dal club azzurro e trovare la propria consacrazione alla Juve Stabia dove milita tuttora. Va sottolineato come tutti e tre questi calciatori non abbiano mai indossato la maglia della prima squadra del Napoli, pur rimanendo tesserati per anni con la società azzurra.

Il punto più alto e di maggior successo di questo canale di mercato coincide indiscutibilmente con la parabola di Michael Folorunsho: acquistato a luglio 2019 per un milione di euro dal Napoli e girato subito in prestito annuale al Bari, il centrocampista ha vissuto due parentesi a distanza di due stagioni in biancorosso - prima in C e poi in B - ed è quello che fino a oggi ha compiuto la carriera più importante. Dopo la seconda esperienza pugliese culminata con la finale playoff cadetta, il classe '98 ha conquistato la maglia della Nazionale azzurra, facendo anche il suo esordio agli Europei 2024 nei minuti di recupero della gara d'apertura contro l'Albania. Folorunsho resta tuttora di proprietà del Napoli ed è costantemente sul mercato, finendo ogni anno in prestito in qualche club di Serie A.

Il quadro recente dei prestiti si arricchisce infine delle storie legate a Nosa Edward Obaretin, Lorenzo Sgarbi e Coli Saco. Obaretin ha disputato a Bari una stagione di buon livello e figura attualmente nella rosa del Napoli, rientrato dal prestito all'Empoli, in attesa di trovare una squadra per una nuova sistemazione a titolo temporaneo, mentre la parentesi di Sgarbi in Puglia si è rivelata amara: arrivato a Bari dopo una continua girandola di prestiti, l'attaccante ha deluso le attese mettendo a referto appena 8 presenze e 0 gol. Neanche lui ha mai vestito la maglia della prima squadra azzurra pur essendo di proprietà del Napoli fin dal lontano 2019, penalizzato da una carriera fin qui avara di reti e dal fatto che nessuno dei club in cui ha militato ne abbia mai riscattato il cartellino. Discorso diverso per il mediano Coli Saco, tesserato nel settore giovanile azzurro dopo essere stato svincolato dal Milan: dopo non aver sfigurato nel capoluogo pugliese mostrando grande solidità a dispetto delle poche apparizioni, la sua storia si è arricchita col recente passaggio a titolo definitivo al Riga.

In tutta questa articolata rassegna di trasferimenti, la figura di Emanuele Rao emerge come quella in assoluto più promettente: l'esterno d'attacco si impone come il prospetto con il tasso di talento più elevato dell'intero lotto, un profilo capace di regalare enormi soddisfazioni in prospettiva sia al club che alla Nazionale se sostenuto dalla giusta continuità. Un percorso di crescita controllato che ora intende ripetersi con il giovane Mattia Esposito, chiamato a dimostrare il proprio talento per tornare l'anno prossimo all'ombra del Vesuvio con una prospettiva di affermazione tra i grandi.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 07 agosto 2026 alle 11:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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