Salernitana, Catania, Spezia ed, ovviamente, Bari (con 93 presenze e 10 gol tra il 2012 ed il 2015, ndr) sono tra le piazze in cui ha giocato nella sua lunga carriera Daniele Sciaudone. Intervistato ai nostri microfoni, il centrocampista ha toccato diversi temi, tra cui il Bari attuale, intento a risalire la china: 

"Non so cosa ci faccia in Serie C. È stato un colpo al cuore ed un grosso dispiacere. Pure la B sta stretta al Bari e spero che possa subito risalire, ma il campionato è lungo e difficile. Ci sono due o tre piazze che diranno la loro e serve dare continuità di risultati, rimanere lì in cima e non perdere troppi punti, soprattutto adesso'. 

Questo un giudizio sulle prime giornate e cosa ancora attenderà i biancorossi: 

"Avranno bisogno ancora di tempo, poichè alcuni giocatori devono recuperare condizione e capire i dettami, oltre che calarsi in una realtà come il girone C che in cui serve lottare su ogni campo. In casa, le altre vengono a far festa, in uno stadio mai visto, con la volontà di fare la gara della vita. In trasferta, non vogliono lasciare punti per strada. Un mister mi diceva che basta mettere la stessa cattiveria degli avversari per vincere, poichè il nostro livello tecnico e tattico (superiore) verrà fuori. Altrimenti, se non pareggiamo questo agonismo, si rischia di perdere. Questo Bari sta cambiando e sta facendo scelte in base alle avversarie, ma è lì vicino alla vetta. Il Sorrento è una buona squadra e averla battuta non era scontato: è una vittoria importante". 

Tra un San Nicola vuoto e altre vicende extracampo, le difficoltà non mancano. Sostiene Sciaudone: "Paradossalmente è più facile giocare in uno stadio semi deserto che non con trentamila persone, sebbene sembri da amichevole del giovedì, poichè c'è un seguito meno 'voglioso' e questo può giovare in alcuni aspetti. Ad ogni modo, devono pensare a loro stessi ed alla volontà di vincere il campionato, che può riscattare le loro carriere e portare ad un salto di categoria. Se ciò accadrà, la piazza sarà riconoscente con loro ed avranno solo che da guadagnarne". 

Sabato, arriverà il Cosenza, altra realtà in cui Daniele ha militato. E ce la presenta, assieme al 'piano gara' migliore per batterlo: "Sarà una partita mediaticamente difficile. Il Cosenza è in un momento di crisi societaria e di contestazione, e, ad oggi, la vedo come una squadra slegata, con poca unione. In gare come queste, dove l'equilibrio è sottile e le avversarie in difficoltà, basta poco per mandarle ancora più in crisi. Se c'è determinazione, basteranno pochi minuti affinché l'episodio o la distrazione avversaria sia favorevole. Quindi, dipenderà tutto dal Bari". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 21 settembre 2026 alle 17:45
Autore: Piervito Perta
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