L'eliminazione incassata per mano del Potenza negli ottavi di finale della Coppa Italia Serie C fotografa fedelmente tutti i limiti strutturali e caratteriali di un Bari incapace di imporre la propria superiorità sul campo. Quando la tensione agonistica sale e le partite si sporcano nei dettagli, i biancorossi mostrano una fragilità disarmante nella gestione dei momenti chiave della contesa: lo specchio di questa inadeguatezza si è materializzato sul rettangolo verde con l'incredibile palla gol sprecata da Gomez, autore di un errore sotto porta che un attaccante di spessore non può commettere.

​A pesare come un macigno sull'economia del match, ben oltre la sterilità offensiva, c'è anche e soprattutto la gravissima amnesia difensiva in occasione della prima rete lucana: sul pallone spiovente proveniente dalla respinta del portiere, Alessandro Celli non può rununciare al contrasto aereo, limitandosi a fissare la sfera con lo sguardo perso nel vuoto senza accorgersi dell'avversario ed è inaccettabile non saltare neanche, salvo poi alzare timidamente il braccio in cerca di un improbabile fuorigioco. Questo genere di superficialità agonistica svela il carattere di una rosa che difetta palesemente della tenuta mentale necessaria per affrontare un campionato in cui l'obiettivo vitale del ritorno immediato nella serie superiore impone tutt'altro spessore caratteriale.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 28 ottobre 2026 alle 19:00
Autore: Enrico Scoccimarro
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