I numeri dicono una cosa e gli occhi un'altra. Il Bari di Rastelli è secondo con 21 punti dopo undici giornate. A Caserta, il Bari aveva la possibilità di accorciare ma non l'ha fatto e il divario resta di cinque punti. Un pareggio dunque che fa guadagnare un punto ma che lascia molte domande aperte. La partita è stata dominata dai padroni di casa che hanno trovato anche il vantaggio iniziale con Manconi e sfiorato più volte il raddoppio, mentre Cerofolini continua a confermarsi tra i migliori. Il Bari è rimasto in partita fino al gol di Gomez, entrato nell'intervallo al posto di Tribuzzi, e protagonista di uno stacco di testa che gli ha permesso di riscattarsi. Ma nonostante ciò, nel finale non ci sono state occasioni nitide. Ed è su questo punto che si accende il dibattito tra i tifosi. 

Rastelli ha spiegato che molti giocatori rientravano da uno stop di tre/quattro settimane e non sono ancora al top. Proprio gli infortuni stanno decretando le lacune di una rosa che ha perso Darboe, Manzari e Vicari, e che a Caserta ha visto anche Grgic costretto allo stop (pur in questo momento l'austriaco non risultando certo brillante).

Ma dove arrivano i demeriti della rosa? E quali sono quelli del tecnico? Se da un lato si guarda alla formazione della squadra, dall'altro si rimarca da ormai giorni sulla guida tecnica. A finire nel mirino le scelte di Rastelli, che ha ammesso come le ultime prestazioni non siano state soddisfacenti. Lo stesso mister ha tenuto comunque a rimarcare il 'punto importante'. A Bari, però, non ha esultato certo nessuno per un risultato che sa soprattutto di rimpianto. Una distanza di interpretazioni da colmare, per non perdere l'obiettivo della promozione, oggi un po' più lontano.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 26 ottobre 2026 alle 13:00
Autore: Giorgia Leovino
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