Termina agli ottavi il cammino del Bari in Coppa Italia. Contro il Potenza, detentore del trofeo, arriva una sconfitta da segnalare non tanto per il k.o. in se, quanto per i segnali che arrivano in ottica campionato, nel duello serrato, peraltro, proprio coi lucani. Dalla clamorosa occasione ad inizio gara di Gomez a due gol subiti, tra distrazioni evitabili e dormite singole (vedesi Burgio e Mendicino): questo dice la prima mezz'ora, a cui segue un sussulto d'orgoglio dei biancorossi con uno spunto di Esposito, che trova il palo e la schiena di Franchi per accorciare le distanze. Nella ripresa, l'inserimento di qualche titolare non inverte il trend e, tranne per una conclusione di Colangiuli sul finale, il Bari non crea trame di gioco codificate ed occasioni concrete per pareggiare, quantomeno. Anzi, Nicolas sventa il tris intorno all'ora di gioco. 

Nei fatti, le perplessità sulla completezza della rosa non vengono ridotte dal match di stasera. Anzi, se possibile, le amplia, laddove sono palesi lacune tattiche e tecniche, che, inevitabilmente, andranno sopperite se si vuole puntare ad importanti obiettivi. Ma fino a gennaio, è compito di Rastelli trovare il vestito più adatto per reggere il confronto, ma anche qui, i nodi di un gioco basato sulle individualità più che sulla coralità vengono al pettine. Ora testa alla Scafatese, per rialzare il capo nel campionato, unica competizione rimasta ed in cui il rendimento, di molti, dovrà migliorare nettamente. 

Sezione: Copertina / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 22:50
Autore: Piervito Perta
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