Quando è arrivato a luglio, Lukas Grgic non era un semplice rinforzo. L'austriaco era stato indicato dal direttore generale Pierpaolo Marino come il 'fulcro' del Bari, l'uomo su cui costruire il centrocampo in una Serie C da vincere. Un'etichetta pesante che all'inizio sembrava calzare a pennello. Poi qualcosa è cambiato, le prestazioni di Grgic sono calate. In mezzo tre gare senza partire titolare. Il rientro contro il Giugliano è arrivato solo per l'assenza di Darboe e non ha cambiato il quadro, perché il rendimento è stato quello di un giocatore che sta ancora cercando sé stesso in un campionato nuovo.

Il momento sottotono di Grgic si inserisce in una squadra che fa fatica nell'insieme, perché a Caserta il Bari ha mostrato gli stessi errori visti con il Crotone con poca costruzione, attaccanti serviti male e lunghi tratti a subire. Il problema resta in un reparto, quello di centrocampo, di cui proprio Grgic è la figura più esposta per ruolo e aspettative. 

Intanto però, la classifica non aspetta. E per una squadra che punta a vincere, la regia non può restare un'incognita a lungo. Grgic ha già mostrato di poter fare meglio ed essere quel giocatore di cui il Bari ha bisogno, ma ad oggi i fatti dicono che il giocatore descritto all'inizio non si è ancora visto in continuità. Peraltro stasera Grgic non ci sarà: una contusione al nervo sciatico subita nel corso della sfida contro la Casertana lo sta tenendo in questi giorni ai box. Un ostacolo in più da superare.

Sezione: News / Data: Mar 27 ottobre 2026 alle 10:00
Autore: Giorgia Leovino
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