Due minuti hanno separato Alessandro Marotta da Gubbio. Sembrava tutto fatto per il trasferimento della punta in Umbria, ma il suo contratto è stato depositato con 120 secondi di ritardo. In molti hanno puntato il dito contro il direttore sportivo rossoblù, Stefano Giammarioli, reo di non esser rimasto a Milano durante l’ultimo giorno di mercato. Lui, si difende dalle pagine del Corriere dell’Umbria: “Voglio precisare che domenica sera, di ritorno da Milano dove io non vado mai l’ultimo giorno di mercato, essendo saltate tutte le operazioni che avevamo in ballo, sono andato a cena a casa del presidente e, avvertito Bucchi, abbiamo deciso di dire stop al mercato”.

Poi, l’intuizione del direttore tecnico degli egubini, Alessandro Sandreani: perché non puntare su Marotta? Così sono stati immediatamente avviati in contatti con il Bari e con l’enturage del giocatore. La trattativa è stata avviata attorno alle nove di sera e chiusa un'ora e mezza più tardi, ma, nonostante mancasse ancora mezzora alla chiusura del mercato, il trasferimento non è andato in porto. La causa del ritardo fatale? Per il dirigente non ci sono dubbi: “Il computer del Bari era ingolfato”.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 04 settembre 2013 alle 12:00
Autore: Gianluca Lippolis / Twitter: @GianlucaLippoli
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