La disposizione del centrocampo, a Salerno, dopo l'uscita di Darboe, non ha convinto. Interrogato su un possibile cambio modulo, per ovviare alla mancanza di certe caratteristiche, Rastelli ha risposto: "Spesso cambiamo modulo nella stessa partita. La base della lavagna rimane fissa, poi c'è lo sviluppo nella fase di possesso e di non possesso, con annessi movimenti, scalate ed interscambi. Questi dipendono dalle caratteristiche dei ragazzi, che cerco di usare al meglio. Al momento, a centrocampo, abbiamo uomini con determinate caratteristiche e cerco di sfruttare quello".

Tra le prime dieci, il Bari è tra quelle che segna di meno. Per il mister, però, non c'è alcun 'allarme attacco': "Non dimentichiamo che il nostro centravanti è fuori da diverse settimane e che tanti ragazzi sono entrati tardi in ritiro e stanno acquisendo man mano la condizione. Gli esterni non stanno segnando, ma abbiamo in Maggiore il nostro capocannoniere. Cerchiamo alternative per fare più gol possibili ma cerchiamo anche di creare condizioni per tirare in porta. Le reti arriveranno perchè tutti stanno crescendo".

In chiosa, davanti al crollo finale dell'Arechi, ci si chiede se questo Bari sia capace di difendersi strenuamente in protezione del risultato (o del punto). Così Rastelli: "Per tante partite, non abbiamo concesso gol, subendone pochissimi in generale, eccetto all'inizio dove eravamo in una fase di conoscenza. Ora abbiamo trovato un equilibrio. Poi, può capitare che in uno stadio come l'Arechi, sotto la loro curva, dopo che prendi gol in quel modo, subentri la paura. Non è vergognoso difendersi, lo abbiamo fatto altre volte e lo stavamo facendo anche a Salerno. Loro hanno poi avuto il merito di riaprirla e vincerla".

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 13:30
Autore: Piervito Perta
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