Angelo Terracenere ha condiviso in campo solo una stagione con Igor Protti, che in esclusiva ai nostri microfoni viene elogiato sia per le sue indiscutibili doti calcistiche che per le sue qualità umane: "Igor era un uomo grande. Ho avuto la fortuna di giocarci nella stagione 1992-93. Era educato, sensibile e sempre con il sorriso sulle labbra. Mai una parola fuori posto. In campo non mollava mai, era un vero lottatore. Ricordo un Bari-Taranto in cui lui segnò dopo un mio assist e mi ringraziò. Nello spogliatoio era di poche parole, ma ciò che diceva era sacrosanto. Per noi era un esempio".

Igor è diventato un figlio adottivo di Bari, paragonabile alle figure più rappresentative della squadra tra cui lo stesso Terracenere: "Lui in campo dava tutto sé stesso. Indimenticabile l'anno in cui fu capocannoniere con il Bari retrocesso. Successivamente a quella stagione, andò via da Bari ma non ricevette alcuna critica. Normalmente quando un calciatore va via, ci sono sempre dei mugugni. Invece Igor era amato da tutti come calciatore ma soprattutto come uomo". 

Protti è l'emblema di un calcio romantico che non esiste più, come ribadito dall'ex centrocampista biancorosso: "Non esistono più i valori romantici nel calcio. Lui era un bomber di provincia, ma è stato amato anche con Napoli e Lazio. Il tifoso riconosce le doti da guerriero di un calciatore, nel momento in cui dà tutto in campo. Anche durante la malattia, non ha mai mollato. Ha esaudito l'ultimo desiderio di portare la figlia all'altare. Era una persona immensa. Spero che gli venga dedicata una strada o magari lo stadio come è stato fatto con Maradona a Napoli". 

Negli anni novanta il calcio italiano era all'apice della sua espressività, al punto che un bomber come Protti non è mai riuscito ad indossare la maglia della Nazionale: "Oggi è un calcio diverso rispetto a prima. Paradossalmente è più antico. Ci sono tanti giocatori, come Protti e Maiellaro, che potevano benissimo giocare in Nazionale. Igor oggi avrebbe giocato ad occhi chiusi in Nazionale. Purtroppo tanti giocatori come lui non hanno avuto la fortuna di vestire la maglia azzurra". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 20 giugno 2026 alle 15:00
Autore: Cesare De Pasquale
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