È la grande favorita del campionato. Il Catania si presenta ai nastri di partenza con l'obiettivo dichiarato di lasciarsi finalmente alle spalle la Serie C e riconquistare quella cadetteria che manca ormai da troppo tempo. Investimenti importanti, una piazza calda e un'attesa che cresce di anno in anno: alle pendici dell'Etna la pazienza comincia a esaurirsi e la prossima stagione dovrà essere quella buona. Per riuscirci, il club ha scelto di ripartire da Emilio Longo, reduce dall'esperienza al Crotone e chiamato a guidare una delle rose più ambiziose dell'intero girone.

La scorsa stagione - Il Catania ha chiuso il campionato al secondo posto, confermandosi una delle grandi protagoniste del girone C. Dopo una partenza travolgente, con tre vittorie nelle prime tre giornate e ben dieci gol segnati senza subirne alcuno, gli etnei hanno mantenuto a lungo il comando della classifica, chiudendo il girone d'andata in vetta a pari punti con il Benevento. Nel girone di ritorno, però, il rendimento è calato e ha portato all'esonero di Domenico Toscano, poi richiamato dopo la breve parentesi di William Viali. Il Catania ha comunque concluso la regular season al secondo posto e si è presentato ai play-off con ambizioni importanti. Dopo aver superato il Lecco grazie alla migliore posizione in classifica, il cammino si è interrotto in semifinale contro l'Ascoli: pesantissimo il 4-0 dell'andata, insufficiente il 2-1 del ritorno al Massimino. Un'altra stagione di Serie C, dunque, nonostante una squadra costruita per provare a centrare la promozione.

Allenatore - La scelta per la panchina è ricaduta su Emilio Longo, reduce da una stagione alla guida del Crotone. Il tecnico salernitano si era già messo in evidenza nei due anni precedenti al Picerno, conducendo per due volte la formazione lucana ai play-off e soprattutto proponendo un calcio spettacolare, propositivo e intenso, caratterizzato dalla qualità delle trame e dalla capacità di coinvolgere l'intera squadra nella fase offensiva. A Crotone il suo percorso si è concluso con un sesto posto e la qualificazione ai play-off, prima dell'eliminazione contro la Casertana. Ora arriva la grande occasione: Longo è chiamato a compiere il salto di qualità definitivo e a guidare una squadra costruita con ambizioni ben diverse da quelle delle sue precedenti esperienze. A Catania troverà una piazza che chiede risultati e che difficilmente potrà accontentarsi di un'altra partecipazione ai play-off.

Aspettative - Il Catania parte davanti a tutti. Non soltanto per il blasone e per la spinta di una piazza che continua a garantire numeri e passione da categoria superiore, ma anche per gli investimenti e per le ambizioni di una società che da anni prova a costruire il ritorno in Serie B. La scorsa stagione ha lasciato l'amaro in bocca: il secondo posto e una semifinale play-off non sono bastati a cancellare la sensazione di un'altra occasione persa. Per questo il margine di errore sarà ridotto al minimo. L'obiettivo non può essere semplicemente quello di disputare un altro campionato di vertice: il Catania vuole vincere il girone e conquistare direttamente la promozione. Longo avrà il compito di dare equilibrio e identità a una squadra che, sulla carta, ha tutto per dominare il campionato. La concorrenza sarà agguerrita, ma gli etnei partono con un'etichetta precisa: la squadra da battere.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 12 agosto 2026 alle 07:00
Autore: Antonio Testini
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