"Le presentazioni le abbiamo volute schedulare. Prima gli attaccanti e poi i difensori. Cocetta è a titolo definitivo, per quanto riguarda Elia è un prestito con diritto di riscatto ad una cifra accessibile, non abbiamo voluto dare controriscatti alla Fiorentina. Siamo convinti di poter fare un lungo percorso insieme a loro. E poi abbiamo uno scugnizzo, Esposito, che sicuramente ci darà una mano quest'anno e solo il campo ci potrà dire quanto questa mano sarà importante. Minadeo viene come mio braccio destro, voglio sempre imparare e mi insegnerà qualcosa. E' prezioso per me, ha una vasta conoscenza della categoria, so come lavora: quando è stato direttore di qualche squadra l'ho aiutato, dandogli volentieri dei calciatori. Al Legnago era di prassi fare un'amichevole Udinese-Legnago: cementavamo ancora di più i nostri rapporti di amicizia". Così Marino oggi nell'ambito della conferenza di presentazione dei tre nuovi, Cocetta, Elia e Esposito.

Spazio anche per le prime dichiarazioni di Minadeo. "Sono di poche parole, il direttore mi ha osannato forse più del dovuto. Le sue parole per me vogliono dire tanto. Non sto qui a elencare la storia calcistica di Marino. Per noi giovani in questo mestiere vuol dire tanto. Non voglio far fare brutte figure al direttore, mi preme sia per lui che per la città di Bari. Inutile dire il blasone di Bari e la nostra gioia di essere qua", le parole del dirigente che accompagna Marino nell'opera di ricostruzione della squadra.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 11 agosto 2026 alle 16:23
Autore: Redazione TuttoBari
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