Ancora un punto: il Bari è poco incisivo. Grosso, cambi tardivi

21.04.2018 17:25 di Redazione TuttoBari  articolo letto 6244 volte
Fabio Grosso
Fabio Grosso

Il quarto pari consecutivo, il settimo nelle ultime dieci uscite, certifica un nuovo passo indietro per il Bari in termini di classifica (agganciato e scavalcato per via degli scontri diretti dal Venezia) un passo in più nell’obiettivo del raggiungimento dei playoff, considerati i sei punti di vantaggio accumulati dai biancorossi rispetto alla nona posizione occupata proprio dal Foggia.

Allo Zaccheria, Basha e compagni non si sono discostati dalle prestazioni poco convincenti dell’ultimo periodo. A parziale discolpa di Grosso ci sono le assenze e le condizioni psico-fisiche di alcuni calciatori che più d’una volta hanno fatto la differenza nei primi mesi di campionati. Il trio delle meraviglie Improta-Galano-Tello ha subito una flessione verticale, non sostenuta dalle cosiddette riserve che non riescono a compiere il salto di qualità.

Nella sagra dei regali, a Foggia, probabilmente chi ne esce più rammaricato è il Bari, autore di una prova ordinata ma spuntato e poco incisivo negli ultimi trenta metri. Questa volta Grosso non ha potuto pescare nemmeno dalla panchina il solito jolly Brienza, indisponibile. Allo stesso tempo però, tardivi sono stati i cambi, operati dopo la mezz’ora del secondo tempo: con il centrocampo rossonero che aveva esaurito ormai quasi tutta la verve in corpo a metà ripresa, Floro Flores e Cissè avrebbero potuto far male già da prima a una difesa non proprio irreprensibile.

Domani il Perugia rischia di scappare: la forma attuale e gli scontri diretti in chiusura di campionato non generano pensieri positivi nei tifosi. Oggi, visto l’andamento della gara, potrebbe sembrare un punto guadagnato ma è l’ennesima occasione persa. Per larghi tratti è stato il Bari ad avere la gara in pugno ma, ancora una volta, è mancato il colpo decisivo.