Al 6 di agosto, come se non bastasse la multiproprietà o la faccenda Sibilli ad essere dinamiche insolite, ci pensa anche l'attuale (e forse definitivo) stallo sulla campagna abbonamenti. Nulla trapela dal Bari circa l'inizio di quel momento che spesso, soprattutto laddove c'è grande entusiasmo, si accompagna a file al botteghino con la voglia matta di riempire di sostegno lo stadio. Polverizzate quelle di molti club, mai partita quella dei biancorossi. 

Eccetto (forse) i gruppi organizzati e qualche sparuta presenza in tribuna, il rischio di vedere i seggiolini del San Nicola privi di gente superano la possibilità di gonfiare i numeri e dare una parvenza di seguito. La verità, come testimonia il dibattito circa l'eventuale presenza di pubblico già in Coppa, è che il silenzio aumenta la frustrazione, il dispiacere, l'apatia. Citofonare a Luigi De Laurentiis, trincerato dietro lettere al sindaco e qualche parola di circostanza di un mesetto fa. Il pensiero del popolo biancorosso è al 99% unanime, ma se quell'1% vuole garantirsi una continuativa partecipazione casalinga, questa va rispettata ed è un dovere dare questa possibilità. La retorica dello stadio come dodicesimo uomo in campo è spesso insopportabile, ma a Bari questo è vero. Ma anche qualora questa empasse rientrasse, la ritrosia odierna asserisce all'abbonamento che, purtroppo, tutti hanno inconsciamente sottoscritto con questo discutibile modus gestionale, ovvero quello alla mediocrità. 

Pur nell'apprezzabile sforzo di Marino e Minadeo di rinforzare l'organico, ed al netto degli esterni favori del pronostico, l'ostilità del clima si addensa. Oggi, molti darebbero i propri soldi per liberarsi dal giogo della multiproprietà piuttosto che per assicurarsi un posto in curva. Se questo è il livello raggiunto...

Sezione: Copertina / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 14:00
Autore: Piervito Perta
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