Primo tempo giocato a buoni ritmi, ripresa complessivamente più abulica. Il primo Bari di Camplone ha lasciato sensazioni a tratti, ma tutto sommato positive, al cospetto di una squadra in forma e ben presentatasi davanti al proprio pubblico. Il risultato di 0-0 ben inquadra l'ottima disposizione in campo delle due squadre che, al di là di qualche fiammata, non son riuscite in concreto a farsi male sul serio.

Inevitabile raccontare le differenze dal passato. Non troppo macroscopiche, per la verità, ma pur sempre evidenziabili in un passaggio di mentalità che si sapeva sarebbe stato ostico e certamente non naturalissimo. Aveva chiesto più coraggio alla vigilia Andrea Camplone. E nessuna paura in effetti il Bari ha mostrato specie nella prima frazione, quando un gol di Boateng annullato in modo controverso, assieme a qualche buona giocata di Rosina, hanno rianimato il fascino e la voglia di accelerare di una squadra che sembrava smarrita fino ad oggi proprio in bellezza e gioco. 

Ritmi calati nella ripresa dove solo l'ingresso di Sansone, pericoloso e in progresso, ha ridato pepe ad un incontro in cui nemmeno lo Spezia ha trovato più varchi. 

Resta dunque, al di là del magro risultato, la sensazione di un lavoro che dovrà emettere senza soluzione di continuità progressivi frutti. Il Bari di La Spezia ha cambiato baricentro e qualche pedina. Non basterà certamente a Camplone quanto visto contro gli uomini di Di Carlo anche se i segnali sono confortanti. Non è dispiaciuto ad esempio Porcari, tornato schermo davanti alla difesa come bene aveva fatto sempre in carriera. Ha trovato spunti Boateng, mentre la gradita riproposizione di Defendi - tornato anche capitano - ha riconsegnato alla squadra un leader d'altri tempi. In attesa del mercato e di nuovi rinforzi, il Bari può guardare il suo bicchiere mezzo pieno.

Sezione: Copertina / Data: Ven 15 gennaio 2016 alle 22:45
Autore: Davide Giangaspero
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