A guardare i dieci gol messi a segno nelle ultime due gare casalinghe, peraltro tutti o quasi di pregevolissima fattura, vien da domandarsi a quale tipo di sindrome psicologica sia da ricondurre oggi il passo stagionale del Bari. Una schizofrenia bella e buona, perdipiù acuta e senza alcun tipo di senso logico se è pur vero che - sette giorni fa - i biancorossi non avevano praticamente mai impensierito la porta della Virtus Entella. 

Sì, è davvero un Bari bizzarro quello di Camplone. Tanto deludente nelle sconfitte da far perdere la pazienza ad un'intera tifoseria, divertente a tal punto da finire per risultare persino esageratamente devastante nei successi più sonori. Sei gol, un principio di paura sull'uno-due estemporaneo degli ospiti, e gran belle giocate. Come quella alla Del Piero di Rosina tornato Rosinaldo, o la traiettoria su punizione di Sansone, di nuovo specialista come non gli capitava ormai da troppo tempo. 

Davanti ad un pubblico sempre meno nutrito, allora, il Bari ha sciorinato gran parte del suo bagaglio tecnico, risfoderando pure le qualità caratteriali troppo spesso dimenticate di due senatori ormai autentici del club come Defendi e Romizi. Il primo a segno nella marcatura sblocca-match (e successivamente vicino alla doppietta con un legno colpito), il secondo autentico mattatore di interventi, chiusure e pure qualche brillante apertura in una gara, personale oltre che di squadra, condotta a ritmi elevatissimi e interrotta dalla meritata standing ovation al momento dell'uscita dal campo del centrocampista, beniamino dell'ambiente. 

A proposito di beniamini. Più di qualcuno, invece, ha finito per ferire in queste settimane i tifosi, almeno a giudicare dallo striscione inequivocabile esposto dalla Nord ad inizio gara ed evocante le presunte doti da tronisti (e non, dunque, da calciatori) dei profili più deludenti. Una forte scossa organizzata. Poi il campo - ciò che più conta - ha fatto il resto. Questa volta nessun tronista ma solo un pazzo Bari.

Sezione: Copertina / Data: Sab 12 marzo 2016 alle 20:00
Autore: Davide Giangaspero
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